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I trenta concorrenti del 76° Festival di Sanremo
Fare previsioni su chi vincerà il Festival di Sanremo, o almeno su chi salirà sul podio, è diventato uno sport nazionale, sia per gli scommettitori ufficiali sia per chi si diverte con il FantaSanremo. E se c’è chi, come un rabdomante, sogna di indovinare al primo colpo il vincitore, noi – che alla magia non crediamo e facciamo un altro mestiere – evitiamo pronostici troppo azzardati. La storia di Sanremo, infatti, ci ha abituati a ribaltoni imprevisti, outsider che si impongono e ultimi posti che, col tempo, si trasformano in leggende.
Secondo i bookmaker, la più quotata è Serena Brancale, che lo scorso anno si è piazzata soltanto 25ª ma che a questa edizione si presenta con Qui con me, un brano dedicato alla madre scomparsa cinque anni fa. E si sa: gli italiani sono “core de mamma”. Anche noi, appena l’abbiamo ascoltata (complice la musicalità del pezzo e la bella voce della Brancale) abbiamo intuito, ben prima delle agenzie di scommesse, la sua possibile vittoria.
Sempre per i bookmaker, al secondo posto tra i più quotati ci sono Fedez e Masini con Male necessario, una canzone che ha convinto anche noi per l’interessante intreccio di voci e per questo gioco sul ruolo del “maledetto”: chi un po’ per scelta (Fedez), chi un po’ per caso (Masini).
Al terzo posto compare Sayf con Tu mi piaci tanto. Un artista che, fino all’inclusione tra i Big da parte di Carlo Conti, era conosciuto soprattutto dagli adolescenti appassionati di rap. Adolescente non lo è più, ma con quel volto da eterno ragazzo e la capigliatura rasta un po’ lo sembra. E, visto che Sanremo è ormai un must anche per i giovanissimi, è probabile che i loro voti si concentrino su di lui.
Se guardassimo invece alla media dei giudizi dei critici musicali, potremmo immaginare sul podio Ditonellapiaga con l’irriverente Che fastidio!: un brano tutt’altro che sanremese, ma non lo era nemmeno La terra dei cachi, di Elio e le Storie Tese nel 1996, eppure…
Altro nome papabile, più per noi che per i bookmaker, è Ermal Meta con Stella stellina, una delle poche canzoni in gara che non parla di amore ma di una delle grandi tragedie dell’umanità: la guerra, che continua a mietere vittime innocenti, anche nel conflitto a Gaza.
Se invece dovesse vincere il tema del momento, ad aggiudicarsi il prestigioso “leone appoggiato alla palma” sarebbe Dargen D’Amico con Ai Ai che, facendoci ballare, ci mette in guardia dalla disumanizzazione legata all’intelligenza artificiale.
Infine, chissà, Malika Ayane: al suo quinto Sanremo, potrebbe finalmente conquistare quella vittoria che ancora le manca, forte della sua voce inconfondibile e del ritmo di Animali notturni. Invece, la canzone di Arisa, Magica favola, a noi è sembrata perfetta per un musical Disney in stile Frozen, ma magari è proprio questa la sua forza.
Il bello dei pronostici, del resto, è essere smentiti. E allora godiamoci le canzoni, pronti a farci sorprendere.












