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A novembre a Torino l’hanno processato e assolto perché “il fatto non sussiste”. C’è chi lo considera l’ultima trincea dell’umanesimo e chi invece il responsabile di una scarsa preparazione nelle materie scientifiche da parte degli studenti italiani. Per molti è obsoleto, nostalgico, inutile.
In tempi di relativismo e “adulti infantili” c’è chi, come molti genitori, lo vorrebbe riformare togliendo magari il greco e riducendo il latino per alleviare le fatiche dei pupi. In Europa è quasi un unicum, all’estero ce lo invidiano in molti.
Lui, come quelle vecchie signore che l’età rende solo più affascinanti, resiste. E va al contrattacco. Una notte bianca di letture e riflessioni, eventi, come si ama dire oggi, tra teatro, poesia e traduzioni. Lucrezio recitato ad alta voce. E le sottigliezze di Cicerone.
Venerdì sera, da Nord a Sud, in molti istituti italiani, va in scena la Notte bianca del Liceo classico. L’idea è venuta a Rocco Schembra, professore di latino e greco del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia. Scuola antica, 130 anni di storia, quasi seicento studenti, prima nel ranking dei migliori istituti della provincia di Catania elaborato dalla Fondazione Agnelli, seconda in quello regionale. «Nonostante io abbia una formazione scientifica, il progetto mi ha subito conquistato», ha detto la dirigente scolastica Elisa Colella. «In una società in cui i valori tradizionali sono messi a repentaglio abbiamo bisogno di aprire la nostra mente, di fare i conti con la storia. E soltanto attraverso una cultura umanistica possiamo riuscirci».
I licei d’Italia hanno subito accolto l’iniziativa organizzando reading e letture teatrali. Il passaparola virtuale di Facebook e Twitter ha fatto il resto. Insomma, ci voleva una notte così per celebrare l’orgoglio classicista. Il costante calo delle iscrizioni a questo indirizzo – nell’anno scolastico 2014-2015 lo hanno scelto solo il 6 per cento degli studenti, poco più di 30 mila ragazzi contro il 10,1 del 2004 – è un ottimo assist, in fondo, non per piangersi addosso ma per tornare a discutere del liceo classico. Per riformarlo, magari, aggiungendo alcune materie o integrarlo con lo scientifico, come proposto da Umberto Eco, ma non per eliminarlo. Non ce lo possiamo permettere. Viviamo nell’era di Twitter è vero, la comunicazione breve è un must. 140 caratteri e via. Ma il latino, lingua “sintetica” per eccellenza, si presta benissimo a Twitter, come dimostrano i tweet del Papa il cui account in lingua latina ha più follover di quello tedesco. E l’aoristo greco serve a ragionare. Anche tra i cultori delle start up, del resto, ci sono molti umanisti.
Impossibile segnalare tutti gli eventi. A Casarano, nel Salento, fino a mezzanotte di venerdì appuntamento con una kermesse originale di poesia, teatro, filosofia, moda e fumetti che coinvolgerà studenti, professori e ospiti. La Notte Bianca si aprirà con un flashmob alle 18, per poi lasciare spazio ad altre attività, come le «Interviste Impossibili», nelle quali prenderanno vita e daranno voce al loro pensiero personaggi storici, letterati e filosofi, che verranno intervistati dagli alunni del liceo.
In contemporanea, alle 18.30, sarà presentata la rivista di moda L’Interdit Haute Couture Magazine, ideata e diretta dallo studente Luca Caputo e a seguire il fashion show «Simmetrie d’Antico»: il piano superiore si trasformerà in una passerella dove modelle professioniste e aspiranti tali sfileranno con indosso abiti d’ispirazione classica. Perché il liceo classico è un abito, anzi un habitus, che non passa mai di moda...
In tempi di relativismo e “adulti infantili” c’è chi, come molti genitori, lo vorrebbe riformare togliendo magari il greco e riducendo il latino per alleviare le fatiche dei pupi. In Europa è quasi un unicum, all’estero ce lo invidiano in molti.
Lui, come quelle vecchie signore che l’età rende solo più affascinanti, resiste. E va al contrattacco. Una notte bianca di letture e riflessioni, eventi, come si ama dire oggi, tra teatro, poesia e traduzioni. Lucrezio recitato ad alta voce. E le sottigliezze di Cicerone.
Venerdì sera, da Nord a Sud, in molti istituti italiani, va in scena la Notte bianca del Liceo classico. L’idea è venuta a Rocco Schembra, professore di latino e greco del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia. Scuola antica, 130 anni di storia, quasi seicento studenti, prima nel ranking dei migliori istituti della provincia di Catania elaborato dalla Fondazione Agnelli, seconda in quello regionale. «Nonostante io abbia una formazione scientifica, il progetto mi ha subito conquistato», ha detto la dirigente scolastica Elisa Colella. «In una società in cui i valori tradizionali sono messi a repentaglio abbiamo bisogno di aprire la nostra mente, di fare i conti con la storia. E soltanto attraverso una cultura umanistica possiamo riuscirci».
I licei d’Italia hanno subito accolto l’iniziativa organizzando reading e letture teatrali. Il passaparola virtuale di Facebook e Twitter ha fatto il resto. Insomma, ci voleva una notte così per celebrare l’orgoglio classicista. Il costante calo delle iscrizioni a questo indirizzo – nell’anno scolastico 2014-2015 lo hanno scelto solo il 6 per cento degli studenti, poco più di 30 mila ragazzi contro il 10,1 del 2004 – è un ottimo assist, in fondo, non per piangersi addosso ma per tornare a discutere del liceo classico. Per riformarlo, magari, aggiungendo alcune materie o integrarlo con lo scientifico, come proposto da Umberto Eco, ma non per eliminarlo. Non ce lo possiamo permettere. Viviamo nell’era di Twitter è vero, la comunicazione breve è un must. 140 caratteri e via. Ma il latino, lingua “sintetica” per eccellenza, si presta benissimo a Twitter, come dimostrano i tweet del Papa il cui account in lingua latina ha più follover di quello tedesco. E l’aoristo greco serve a ragionare. Anche tra i cultori delle start up, del resto, ci sono molti umanisti.
Impossibile segnalare tutti gli eventi. A Casarano, nel Salento, fino a mezzanotte di venerdì appuntamento con una kermesse originale di poesia, teatro, filosofia, moda e fumetti che coinvolgerà studenti, professori e ospiti. La Notte Bianca si aprirà con un flashmob alle 18, per poi lasciare spazio ad altre attività, come le «Interviste Impossibili», nelle quali prenderanno vita e daranno voce al loro pensiero personaggi storici, letterati e filosofi, che verranno intervistati dagli alunni del liceo.
In contemporanea, alle 18.30, sarà presentata la rivista di moda L’Interdit Haute Couture Magazine, ideata e diretta dallo studente Luca Caputo e a seguire il fashion show «Simmetrie d’Antico»: il piano superiore si trasformerà in una passerella dove modelle professioniste e aspiranti tali sfileranno con indosso abiti d’ispirazione classica. Perché il liceo classico è un abito, anzi un habitus, che non passa mai di moda...



