Ci sono cose nella vita più “sacre” di altre. Tra queste, di certo, ci sono le gravidanze. Perché appartengono all’intimità di una coppia, perché riguardano i progetti più segreti e gioiosi di una famiglia. Perché, anche nella fisiologia delle cose, hanno dei tempi per decollare e delle prudenze da rispettare prima di essere condivise.

Voglio dire che, annunciare in anticipo il terzo figlio di Luca Argentero e Cristina Marino ancor prima che l’avessero fatto loro non è come svelare la meta dove andranno in vacanza o quando sarà in onda la nuova serie di Doc e che lei sarà tra i protagonisti. È decidere al loro posto di rivelare la cosa più preziosa che c’è, passare sopra ai fondamentali della vita pur di fare notizia.

Ecco perché non stupisce affatto la reazione sui social che ha avuto la coppia affidata a una storia di Instagram dell’attore. In un lungo post si legge: «Siamo grati alla vita per questo regalo. Purtroppo però, siamo profondamente dispiaciuti dal fatto che qualcuno abbia deciso di comunicare una gravidanza prima che potessimo farlo noi.

Prima di parlarne pubblicamente volevamo vivere questo momento con la cura che merita e, soprattutto, scegliere noi se e quando rendere pubblica una notizia così importante della nostra vita. Invece paparazzi e giornalisti hanno deciso che il nostro privato fosse una notizia da dare prima ancora che noi avessimo la possibilità, il tempo e la certezza di poterlo fare.

Anticipiamo i soliti commenti: no, non riteniamo che questo "faccia parte del gioco". E no, non dobbiamo proprio nulla del nostro percorso professionale agli stessi soggetti che si arrogano il diritto di commentare pubblicamente un "pancino sospetto. Speriamo davvero che scegliate di leggere altro in questi ultimi scampoli d'estate».

Ed è proprio questo il punto: no, non fa parte dello stesso gioco. Essere famosi non vuol dire essere di proprietà di tutti, essere famosi non vuol dire che gli altri siano autorizzati a saccheggiare la tua vita privata. Perché di questo si tratta. Chi di noi ha vissuto l’inizio di una gravidanza sa quanto siano delicati quei momenti, quanta gioia ci sia nella scoperta, quanta meraviglia. Quanta cura per quella scintilla che poi diventa battito, calcetto e, alla fine, un altro fratellino.

Allora anche in questa società social, dove vince chi twitta prima, sarebbe bene ricordarsi che non tutto ciò che si può raccontare va raccontato subito. Che esistono notizie che hanno bisogno di un tempo, di un silenzio, di una scelta. E che una gravidanza, prima di essere una notizia, è una vita che comincia, una famiglia che cambia, una gioia ancora fragile da custodire. Aspettare non avrebbe tolto nulla a nessuno. Avrebbe solo restituito a Luca e Cristina ciò che gli appartiene: il tempo e la libertà di decidere quando raccontare la propria felicità.

Il post con cui la coppia ha confermato la notizia del terzo figlio dopo Nina Speranza e Noè Roberto. Tre sole parole: “La vita, ancora”.