Ha cominciato Self, il sito di lifestyle, poi lo hanno rilanciato Vice e Newsweek e infine è approdato sul Guardian: il trend “nonna maxxing” e così le anziane nonne italiane sono finite virali nel web e nei social di tutto il mondo come modello positivo cui guardare in generale e in particolare per l'estate slow, di villeggiatura, di “dolce far niente” che poi proprio scritto in italiano è il sottotitolo di tutti questi articoli e post che tra Instagram e TikTok sarà già capitato a molti di vedere.

Ad abbracciare con entusiasmo il trend che, come dice il termine maxxing, derivato dall'inglese to max out, cioè portare qualcosa al massimo livello, massimizzare, essere ossessionati, in questo caso dalla nonna, è la Generazione Z (si legge sull’Ansa) sempre avida di recuperare cose del passato in confronto a un presente assai più incerto e fluido. Molti giovani sono esausti dalla pressione di dover costantemente ottimizzare, essere produttivi e trasformare la propria vita in contenuti e un modello virtuoso come quello delle nostre nonne piace.

Sapevamo di avere in casa un paradigma di riferimento di stile di vita? Forse poco consapevolmente proprio perché vicino a noi, mentre questi prototipi di buon vivere solitamente li intravediamo guardando altrove, magari alle abitudini giapponesi o nordiche tanto in voga. Invece qui di moda sono proprio le nostre ultra 70/75 enni che abitano in paesini, piccoli centri o magari anche in città importando un dna paesano. Ma cosa significa "nonna maxxing”? È l'idea che chiunque possa massimizzare la propria vita semplicemente adottando le abitudini delle nonne italiane. E si tratta di un consiglio sensato.

Il modo di vivere delle nonne italiane visto dall'estero è molto particolare. Camminano, camminano tutti i giorni, spesso attraversando tutta la città, senza alcun aiuto. Sempre in movimento, indaffarate quanto basta. Molte di loro sono vestite in modo impeccabile, ma non cercano nemmeno di nascondere la propria età. Ed hanno tante amiche o parenti con cui chiacchierare e trascorrere le giornate. Hanno una rete di negozi di riferimento e frequentarli fa parte del loro essere sociali.

C'è persino un film, un piccolo gioiellino di cinema italiano, Gioia Mia di Margherita Spampinato, pluripremiato quest'anno che sembra un manifesto del nonna maxxing, lì c'è a Palermo una zia anziana, Gela (Aurora Quattrocchi) cui viene affidato il nipotino ribelle per le vacanze e tutto quello che accade di meraviglioso è una perfetta ispirazione, un esempio di cosa significa il trend. Non deve stupire che il nostro Paese abbia a che fare con la nonnitudine: l'Italia è al primo posto nell'Unione Europea per aspettativa di vita ed è un Paese in cui il numero di centenari è in aumento. Un gruppo di villaggi in Sardegna è una delle cinque Zone Blu del mondo.

Tra i consigli online sullo stile di vita per la longevità si trovano suggerimenti su come abbandonare i social media, mangiare solo cibi fatti in casa, indossare camicie da notte di cotone e godersi pranzi tranquilli con gli amici. Ma le nostre nonne hanno altri segreti e proprio quelli sono un bel modello: accettano l'invecchiamento. Le nonne italiane in generale dimostrano la loro età avanzata, difficilmente la nascondono, semplicemente la vivono come parte naturale della vita, rispetto alle loro figlie di 50, 60, 65 anni, se ne sono fatta una ragione e non ci pensano più. Allo stesso tempo, però, non piangono sui tempi andati e questo fa bene perché con l'avanzare dell'età, un atteggiamento più positivo nei confronti dell'invecchiamento potrebbe contribuire a vivere più a lungo. Uno studio recente ha infatti riscontrato una correlazione tra la percezione che le donne hanno dell'invecchiamento e il ritmo effettivo con cui invecchiano.

Una scena dal film Gioia mia di Margherita Spampinato che ha appena vinto il CineKindl Award a Monaco

Sono disponibili
Le nonne italiane sono molto coinvolte nella vita dei nipoti e svolgono un ruolo attivo nella loro cura. Di fatto, nel bene e nel male, l'economia italiana si sostiene grazie al lavoro non retribuito delle nonne italiane. Le ricerche dimostrano che prendersi cura dei nipoti in età avanzata può favorire un invecchiamento migliore e fungere da protezione contro il declino cognitivo. Uno studio recente ha rilevato che i nonni che si occupavano dei nipoti – assistendoli se si ammalano, aiutandoli con i compiti o accompagnandoli a scuola – ottenevano punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale rispetto a coloro che non si prendevano cura dei bambini. Un dono reciproco. Non solo nipoti, le anziane italiane sono disponibili in generale con i vicini di casa, con le amicizie, in chiesa e nel volontariato.

Camminano ogni giorno
Sia nel quartiere se si abita in città e sia nei paesi, in Italia si va a piedi, nel senso che camminare non è un'attività fisica, ma un vero e proprio stile di vita. Anche per cultura, le nonne italiane usano poco o nulla l'auto per spostarsi, nell'America delle grandi distanze questo ad esempio non sarebbe possibile. «Camminare è la forma più fondamentale di attività fisica umana e centinaia di studi confermano che camminare aiuta le persone a invecchiare più lentamente e meglio», ha dichiarato Daniel Lieberman, professore di biologia evolutiva umana all'Università di Harvard. «Camminare aiuta a invecchiare bene» e infatti le più smart, con contapassi sul telefonino, verificano il loro impegno tra i 5mila e i 10mila passi ogni giorno.

Vivono con consapevolezza
Amano sedersi al bar a godersi il caffè, osservare la gente che passa, fanno amicizia con il vicino di tavolino, piuttosto che scorrere il telefono come fanno adulti e adolescenti. Le nonne italiane sono portatrici sane di dolce far niente, momenti di pausa che riflettono come sappiano vivere senza sentire il bisogno di fare costantemente più cose contemporaneamente per il gusto di essere produttivi, meno frenesia più relax.

Mangiano prodotti di stagione
In Italia si mangia bene e sappiamo quanto è importante consumare prodotti di stagione. Le nonne sono campionesse: hanno il loro referente di fiducia al mercato e sanno per cultura che ogni stagione ha i suoi ortaggi, frutta, verdura da mangiare con meno probabilità di contenere conservanti e additivi industriali. Il professore dell'università di Tor Vergata, De Lorenzo sottolinea che «Freschezza, varietà, maturazione e metodi di preparazione possono influenzare significativamente il profilo nutrizionale di un alimento. Una dieta di alta qualità, mantenuta nel tempo, favorisce un invecchiamento più sano, caratterizzato da una migliore conservazione delle funzioni fisiche, mentali e cognitive, nonché da una ridotta esposizione alle principali malattie croniche». In effetti, la dieta mediterranea, che si concentra su olio d'oliva, verdura, frutta, cereali integrali e legumi – tutti alimenti molto diffusi in Italia – è stata associata alla longevità . Ma anche qui, per le nonne non è seguire una moda: la dieta mediterranea è parte della loro cultura.

Sono parte della comunità
Le nonne italiane sono stereotipicamente note per il loro forte legame con la comunità e i vicini, forse anche eccessivo, al punto da sfociare nell'invadenza. Sui social media circolano video ironici che paragonano le nonne italiane al sistema di sicurezza nazionale. Ma sappiamo bene che tra i punti fondamentali della longevità ossia dell'invecchiare bene, la cosa più importante è non isolarsi. Rimanere sempre in contatto con le persone, uscire di casa, se possibile viaggiare. Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Geriatric Psychiatry, avere uno scopo nella vita può contribuire a preservare le funzioni cognitive con l'avanzare dell'età. Un altro studio ha rilevato che le persone con un maggiore senso di scopo presentavano un rischio ridotto di depressione e solitudine. Perché la noia è l'unica cosa che ti fa davvero invecchiare.