S’intitola proprio come la rivista ufficiale della FISM, la Federazione Italiana Scuole Materne, e cioè “Prima i bambini”, la 48ma Giornata Nazionale per la Vita che sarà celebrata domenica prossima 1 febbraio 2026. Ma la sintonia va ben oltre questa curiosità e sta nella stessa convinzione alla base di un impegno associativo: “Il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti”.

Matilde è vissuta solo 46 ore, ma ci ha insegnato cos'è l'amore vero

In occasione della 48° Giornata per la vita la testimonianza di Francesca, mamma di Matilde nata e vissuta solo 46 ore. «Ci hanno detto che aveva una sindrome incompatibile con la vita e proposto di abortire. Matilde è nata in mezzo all'affetto mio, del padre, del fratellino Michele, dei nonni e degli zii. è stata con noi il tempo che le era concesso insegnandoci cos'è l'amore vero». Sul numero di Famiglia Cristiana in edicola da giovedì 29 gennaio la storia integrale di Francesca e della sua piccolina, e l'intervista alla conduttrice Arianna Ciampoli, una vita professionale dalla parte dei più piccoli (in copertina la foto di Stefano Dal Pozzolo/Contrasto)

In una nota diffusa oggi dal presidente nazionale della FISM, Luca Iemmi, si legge: “Il messaggio dei vescovi italiani chiede anche a noi – che al centro della nostra mission da sempre abbiamo posto le bambine e i bambini – una conversione culturale e spirituale: più cura e sempre maggiore attenzione, nella consapevolezza del loro reale primato. Sì, sono sempre i più piccoli i primi da accogliere e proteggere, affinché possano crescere sereni”.

“FISM, punto di riferimento per circa novemila realtà che coinvolgono quasi mezzo milione di bambini da zero a sei anni – nidi, sezioni primavera, scuole dell’infanzia e altri presidi educativi – propone a tutti quanti a diverso titolo lavorano con la Federazione di organizzare momenti per rinnovare l’impegno a custodire e promuovere la vita, in tutta la sua bellezza e le sue fragilità, contro la cultura dello scarto”, così continua la nota, che pure condivide la preoccupazione generale espressa dalla CEI per una società che non sa più generare, dove si continua a negare il diritto di nascere, e i bambini vengono piegati all’interesse dei grandi o sono puniti per gli errori degli adulti.

Infine – conclude la nota del presidente Iemmi – la condivisione dell’auspicio dell’episcopato italiano “che la Giornata per la Vita sia l’occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all’essere felici…) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere, una volta tanto, come vorrebbero che andassero le cose”.