Dopo anni di modifiche e riforme, la prova finale della scuola secondaria superiore recupera il suo nome storico: si torna a parlare di Esame di Maturità mentre il ministero dell’Istruzione ha fatto sapere quali sono le materie scelte per la seconda prova.

Si inizierà il 18 giugno alle 8.30 con il tema di italiano, seguito il giorno dopo dalla prova di indirizzo, mentre gli orali prenderanno il via nella settimana successiva.

Materie scritte: tradizione e specificità
Per i Licei, le materie della seconda prova confermano le scelte classiche: Latino al Classico, Matematica allo Scientifico e Lingua 1 al Linguistico. Anche gli altri indirizzi hanno prove dedicate: Scienze Umane per il Liceo delle Scienze Umane, Discipline progettuali per il Liceo Artistico, Teoria e composizione per il Liceo Musicale, Tecniche della danza per il Liceo Coreutico, e materie tecniche specifiche per gli Istituti Tecnici e Professionali.

Orale: quattro materie selezionate e collegamenti più mirati
La grande novità riguarda il colloquio: non si discuteranno più tutte le materie dell’ultimo triennio, ma solo quattro discipline scelte dal Ministero. Al Classico, oltre a Italiano e Latino, saranno interrogati anche in Storia e Matematica; allo Scientifico, oltre a Italiano e Matematica, Storia e Scienze Naturali; al Linguistico, Italiano, Lingua 1, Lingua 2 e Scienze Naturali. L’obiettivo è ridurre ansia e imprevedibilità, valorizzando le competenze effettive degli studenti.

Curriculum e attività meritevoli al centro della valutazione
Il colloquio terrà conto anche del curriculum dello studente, comprensivo dei risultati Invalsi e delle esperienze extrascolastiche. Vengono valorizzate le attività “particolarmente meritevoli”, dallo sport ai corsi culturali, in linea con la prospettiva di uno sviluppo integrale della persona. Torna anche l’attenzione all’educazione civica e ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, ribattezzati semplicemente “al lavoro”.

Commissioni più snelle e regole chiare
Le commissioni saranno ridotte: quattro membri, di cui due esterni più il presidente, invece dei sei tradizionali, semplificando l’organizzazione e contenendo i costi. L’esame sarà considerato valido solo se lo studente partecipa regolarmente a tutte le prove, anche quella orale, pena la bocciatura in caso di rifiuto deliberato.

Le parole del Ministro
«Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo», ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, «Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi. Il nuovo colloquio consente di valutare non solo le conoscenze, ma anche l’autonomia, la responsabilità e le azioni particolarmente meritevoli compiute dagli studenti».