Studentesse in gravidanza, neo-genitori con figli fino a 6 anni, giovani caregiver impegnati quotidianamente nell’assistenza di familiari fragili: è a loro che si rivolge il piano di welfare dell’Università di Milano-Bicocca, tracciato nelle Linee guida per la conciliazione studio, genitorialità e caregiving. Con il pacchetto di misure l’ateneo intende abbattere gli ostacoli logistici, economici e personali che spesso costringono gli studenti a scegliere tra la formazione accademica e le responsabilità familiari, candidandosi a fare da apripista nel panorama accademico nazionale.
Il principio cardine è istituzionalizzare la flessibilità per prevenire l’abbandono accademico. Le gravidanze, le tutele per l’allattamento e l'assistenza continua non saranno più considerate "questioni private" da gestire individualmente a prezzo di enormi sacrifici, ma condizioni protette e supportate dall'istituzione pubblica. «Con l'adozione di queste linee guida dedicate a chi ha responsabilità di cura l'Università di Milano-Bicocca rafforza il proprio impegno a garanzia del diritto allo studio – dichiara il rettore Marco Emilio Orlandi – È un intervento che si affianca alla recente estensione della no tax area e alle iniziative sul fronte dell'abitare e del benessere studentesco. Il dovere di un ateneo pubblico è proprio questo: lavorare per rimuovere le barriere economiche, logistiche o personali che possono ostacolare il percorso universitario». Sottolinea anche la prorettrice alle Pari opportunità e alle Diversità, Sveva Magaraggia: «Dotarci di questi strumenti significa dire alla nostra comunità che la cura ha cittadinanza nello spazio pubblico, e che le e gli studenti non devono lasciare fuori dal nostro ateneo una parte della propria vita per essere riconosciuti come studenti legittimi».

TUTELE CONCRETE
Le nuove linee guida introducono tutele concrete. Saranno giustificate le assenze dovute a visite prenatali, controlli pediatrici o necessità legate a pratiche di affido e adozione. Per evitare che la frequenza diventi un vincolo insormontabile, l’ateneo attiverà modalità alternative di erogazione delle lezioni e garantirà ricevimenti con i docenti in fasce orarie dedicate o in modalità telematica.

Il nido Bicocca

Novità importanti riguardano anche le prove di verifica: per genitori e caregiver è prevista una forma di micro-flessibilità e la precedenza negli appelli d’esame e nelle sessioni di laurea. Inoltre, per le studentesse con gravidanze a rischio verranno predisposti appelli straordinari ad hoc, impedendo così la perdita dell'anno accademico.
Sul fronte economico, oltre alla possibilità di sospendere temporaneamente la carriera senza dover versare il diritto fisso di ricognizione, l'ateneo ha annunciato l'istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla riduzione strutturale delle tasse universitarie per genitori e caregiver, a partire dall'anno accademico 2027-2028.

GLI SPAZI
Il piano di welfare ridisegna anche l'infrastruttura stessa del campus, attraverso il neonato “Percorso UniCare” che prevede le "Sale Allattamento e Coccole", dotati di poltrone confortevoli, lavabi e fasciatoi) e i "Quiet Space" per brevi momenti di relax dislocati nei vari edifici.

Gli spazi del progetto Vengo anche io

Sono inoltre previsti uno Sportello unico genitorialità e caregiving familiare per la gestione della modulistica e delle autocertificazioni e per l’assistenza su contribuzioni, borse di studio, sospensioni, servizi e un supporto psicologico e per l’orientamento, con corsia preferenziale di accesso ai Servizi di Orientamento di Milano-Bicocca, Consulenze per supporto alla genitorialità. Ancora, le corsie preferenziali riguarderanno anche mense, bar di ateneo, uffici di segreteria e parcheggi, con spazi riservati per le studentesse in stato di gravidanza. «L’Università di Milano-Bicocca declina la promozione della salute e del benessere dei propri studenti soprattutto nelle circostanze più cruciali della loro esistenza», chiude il prorettore alla Salute Giuseppe Carrà.