Prende il via sabato 21 marzo, a Sternatia (Lecce), l’edizione 2026 di “Canti di Passione - Ce Custi o Gaddho na Cantalisi”, una delle rassegne più suggestive dedicate ai riti della Settimana Santa nel Sud Italia. Un percorso che intreccia spiritualità, cultura e identità, restituendo al pubblico il senso profondo di una tradizione che si rinnova ogni anno nei borghi della Grecìa Salentina.

Il primo appuntamento è in programma alle 17.30 con un itinerario tematico che conduce dalla Chiesa di San Vito alla Chiesa Madre. Un cammino tra vicoli, chiese e luoghi simbolici, pensato per raccontare la devozione popolare e la storia di questi territori, dove la cultura grika rappresenta ancora oggi un elemento distintivo. A guidare i visitatori sarà l’Associazione Culturale In Punta di Tacco APS, nell’ambito del progetto “Borghi della Passione”. Le visite, gratuite su prenotazione, offrono un’occasione preziosa per riscoprire il patrimonio spirituale e artistico locale.

La locandina della rassegna

Il momento centrale della giornata è previsto alle 19, con una intensa esecuzione di canti devozionali che si snoderà dalla chiesa di San Vito fino alla chiesa di Maria SS. Assunta. Protagonisti saranno confraternite, musicisti e cantori legati alla tradizione salentina, affiancati da ospiti d’eccezione come l’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Minori, custode di antichi riti della Settimana Santa. Le loro melodie, tramandate nei secoli, riescono ancora oggi a coinvolgere profondamente chi ascolta, rendendolo partecipe del mistero celebrato.

La rassegna, promossa dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina con il contributo di importanti realtà culturali del territorio, si sviluppa dal 21 marzo al 1° aprile con dodici giorni di eventi, quindici appuntamenti e oltre 350 artisti coinvolti. Diretta artisticamente da Antonio Melegari, l’edizione 2026 amplia il suo sguardo, affiancando ai canti anche la valorizzazione dei luoghi e delle tradizioni enogastronomiche locali.

“Canti di Passione” non è solo una rassegna musicale, ma un vero e proprio percorso spirituale e culturale che attraversa i dodici comuni della Grecìa Salentina, con tappe speciali anche a Lecce e Alessano. Qui, la narrazione della Passione di Cristo trova espressione nella poesia popolare grika, fatta di suoni, gesti e parole capaci di evocare un pathos profondo e condiviso. Una tradizione che resiste nel tempo grazie all’impegno di studiosi, operatori culturali e comunità locali, e che continua a vivere nelle piazze, nei sagrati e nei conventi di questi borghi.

Una manifestazione dello scorso anno

Accanto agli eventi, prende forma anche un percorso gastronomico ispirato alla Quaresima. Con il “Menù della Passione”, i ristoratori locali propongono piatti della tradizione contadina e di magro, in un’offerta completa a prezzo convenzionato. Un modo concreto per riscoprire sapori autentici e riscoprire il legame tra fede, territorio e convivialità.

In un tempo in cui spesso si rischia di perdere il senso delle radici, iniziative come questa ricordano quanto la memoria condivisa possa ancora parlare al presente, offrendo occasioni di incontro, riflessione e bellezza. I “Canti di Passione” diventano così non solo un evento, ma un’esperienza che coinvolge l’anima e restituisce il valore di una fede vissuta nella comunità.