Dal 4 al 7 dicembre 2025 si svolge a Napoli un Convegno Internazionale, interconfessionale, interreligioso su un tema coinvolgente e problematico: “La Bibbia e le Donne. Esegesi, Cultura e Società”.

Si tratta di Donne e Bibbia a confronto. evento che conclude una importante ricerca internazionale svolta nell’arco di 20 anni da circa trecento studiose/i da quindici paesi, sulle figure delle donne nelle Sacre Scritture e sulla loro interpretazione nella storia del cristianesimo. Parteciperanno, provenienti da tutto il mondo, 60 studiose: bibliste, storiche, archeologhe, letterate che si confronteranno con 50 rappresentanti del mondo accademico ed ecclesiastico sul tema della donna, sul come viene rappresentata nelle Scritture.

Saranno presentati i risultati finali della collana internazionale e interconfessionale “La Bibbia e le Donne”, un’opera enciclopedica in 21 volumi, pubblicati in ben quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e tedesco), frutto della collaborazione tra cattoliche, protestanti ed ebree che ha dato vita ad un dialogo prezioso nel panorama degli studi biblici. Il tutto curato con coraggio e costanza da Adriana Valerio, storica del cristianesimo e teologa. La collana viene concepita nel lontano 1988.

L’idea della collana prende forma nell’autunno 2006 dall’incontro tra la biblista austriaca Irmtraud Fischer e la storica italiana Adriana Valerio, alla presidenza rispettivamente dal 2001 al 2007 dell’ESWTR (European Society of Women for Theological Research). Le due studiose, avvertendo l’urgenza di dare voce e forza agli studi delle teologhe europee, spesso non accettati negli ambienti accademici ed ecclesiastici né conosciuti dalle stesse studiose di aree geografiche diverse a causa delle barriere linguistiche, decisero coraggiosamente di costruire un ponte capace di unire lingue, Paesi, tradizioni religiose e approcci metodologici.

Il progetto ha richiesto un impegno economico straordinario – oltre 200mila euro, destinati soprattutto alle traduzioni – reso possibile grazie al sostegno dell’Università di Graz, di fondazioni ecclesiastiche e laiche, delle Suore di Mary Ward di Madrid, della Fondazione Valerio, dell’Associazione Viandanti, nonché dell’8×1000 della Chiesa valdese.

Decisivo, in Italia, l’intervento della piccola ma coraggiosa casa editrice Il Pozzo di Giacobbe, che ha accettato una sfida editoriale complessa e poco redditizia, resistendo a pressioni e timori di censura.

Il convegno prevede sessioni accademiche con nomi di fama internazionale, a cui seguiranno delle sessioni speciali aperte alla città, pensate per dialogare con giovani, cittadinanza e mondo culturale. Proprio la presenza dei giovani apre alla speranza di un futuro in cui la dignità delle persone, la costruzione di una cultura della pace e una scoperta più profonda delle relazioni umane in una società davvero più inclusiva.