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Nata il 30 gennaio 1963, Susanna Messaggio ha 63 anni; è stata una attrice e showgirl di successo soprattutto negli anni ’80 e ’90. In questa foto è insieme ai figli Martina e Jacopo e al cane Douglas in uno scatto di qualche anno fa.


Mamma si è per sempre. Anche quando un figlio muore. Continui ugualmente a essere una madre, anche se il tuo cuore affoga in una tempesta di dolore. «Ho due figli qui sulla terra e una in cielo», concorda Susanna Messaggio, uno dei volti più amati – e rassicuranti – della tv degli anni ’80 e ’90. Martina e Jacopo sono oggi adulti, e stanno costruendo la propria indipendenza. «Martina ha 30 anni, è una professionista di successo. E Jacopo, 20 anni, è da sempre un ragazzo molto indipendente, fa il cameriere per mantenersi e vive con me», dice Susanna, con il sano orgoglio di chi ha fatto tante rinunce per i propri figli. «Ma non mi sono mai pesate», confida. «I miei ragazzi sono la mia vita e per la loro felicità e serenità rifarei certamente tutto».
Nel paese delle meraviglie
Prima di Martina e Jacopo, è nata Alice: «Ad appena pochi mesi dalla nascita», ci racconta Susanna, commossa, «la mia bambina è andata nel paese delle meraviglie, là dove ci sono anche i miei genitori e altre persone sante». La perdita di Alice ha segnato profondamente la vita della Messaggio, ma invece di straziarla nel dolore, l’ha condotta a una forma nuova di apertura. Da quella tragedia, infatti, sono nati frutti concreti: prima di tutto una onlus, Fondazione Alice Messaggio. «Mia figlia è morta per un problema cardiorespiratorio. Con la mia onlus, per questo, come prima cosa abbiamo dotato molti ospedali di macchinari specifici per bambini che si trovano nelle condizioni di Alice, perché nessun genitore dovesse sperimentare la sofferenza che ho vissuto io». Un dolore, dunque, che Susanna è stata capace di trasformare in servizio: «La fede è sempre stata presente nella mia vita, e nel terribile momento della morte di Alice è stata l’appiglio pe non affogare». Nel nome della figlia, oltre alla Fondazione, sono nate altre due realtà: Casa Susanna e Fattoria Susanna, iniziative che propongono attività educative e ricreative per bambini.


Una nuova vita
Sì, perché Susanna Messaggio non è soltanto il volto che per anni abbiamo visto sul piccolo schermo: donna di comunicazione e professionista poliedrica, ha due lauree (in Lingue e Pedagogia) e scrive su diversi giornali. «Ho tante attività», ci dice, «ma prima di tutto sono una mamma. Da piccoli, Martina e Jacopo erano perfetti, i bambini sono sempre bellissimi, sono un dono e una gioia. Poi, a una certa età, scappano, ma è giusto così… Diventando grandi hanno bisogno di stare da soli». Susanna racconta di loro con orgoglio, ma anche con lucida consapevolezza: «Come tutti i ragazzi, anche i miei hanno vissuto l’adolescenza attraversando momenti difficili. Ho sempre coltivato l’idea di riuscire a parlare e capire di che cosa avessero bisogno e ho sempre cercato di essere presente, di parlare con loro, di comprendere i loro sentimenti». Con una certezza: «I buoni rapporti, in famiglia prima di tutto, fanno stare bene e allungano la vita».
Amare è una “fortuna”
Che tipo di madre si sente Susanna Messaggio? «Sono una mamma fortunata», afferma senza esitazioni. Una definizione sorprendente, se si pensa al terribile lutto che ha vissuto: la morte di una figlia è qualcosa che non si supera e che a fatica si racconta. «Alice continuo a sentirla accanto a me», confida. «Amo i miei figli, tutti e tre, e mi sento da loro amata. Che cosa potrebbe desiderare di più una mamma?». Perché, alla fine, è questo il senso di un genitore: far scorrere l’amore, prendersi cura, accompagnare e provare gratitudine per una vita che ha tolto molto, ma ha anche donato tantissimo. «Grazie ad Alice», chiosa, «ho reso più forte la mia fede, che mi sostiene ogni giorno, e ho potuto prendermi cura di altri bambini. Sì, sono fortunata…».




