Nella domenica in cui molti Paesi del mondo celebrano la solennità dell’Ascensione del Signore, papa Leone al Regina Coeli spiega che l’Ascensione non è qualcosa che allontana Cristo da noi, bensì tutto il contrario. «A Gesù infatti noi siamo uniti come le membra al capo, in un’unico corpo. E il suo ascendere al cielo attira anche noi, con Lui, verso la piena comunione con il Padre».

Dopo aver citato Sant’Agostino, Leone spiega: «Tutta la vita di Cristo è un moto di ascesa, che abbraccia e coinvolge attraverso la sua umanità l’intera scena del mondo, elevando e riscattando l’uomo dalla sua condizione di peccato, portando luce, perdono e speranza là dove c’erano tenebre, ingiustizia e disperazione, per giungere alla vittoria definitiva della Pasqua».

Continua il Papa: «L’Ascensione allora non ci parla di una promessa lontana, ma di un legame vivo, che attrae anche noi verso la gloria celeste», avvicinando il nostro modo di pensare e di agire a Dio. La via di questo cammino di ascesa, sottolinea Leone, «la troviamo in Gesù, nel dono della sia vita, nei suoi esempi e nei suoi insegnamenti. Come pure la vediamo tracciata nella Vergine Maria e nei Santi», quelli che papa Francesco amava chiamare «della porta accanto, con cui viviamo le nostre giornate, papà, mamme, nonni, persone di ogni età e condizione», che si impegnano per vivere secondo il Vangelo. Grazie al loro esempio e alla loro preghiera «possiamo imparare anche noi a salire giorno per giorno verso il Cielo», mettendo in pratica quello che abbiamo visto e ascoltato, facendo crescere in noi e intorno a noi la vita divina che abbiamo ricevuto nel battesimo e che ci attira costantemente in alto verso il Padre e diffondendo nel mondo frutti preziosi di comunione e di pace».

Dopo aver invocato l’aiuto della Vergine Maria e aver recitato la preghiera Regina Coeli, papa Leone ricorda che oggi in diversi Paesi ricorre la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che quest’anno ha dedicato al tema “Custodire voci e volti umani”. «In quest’epoca dell’intelligenza artificiale incoraggio tutti a impegnarsi nel promuovere forme di comunicazione sempre rispettose della verità dell’uomo, alla quale orientare ogni innovazione tecnologica».

Il Papa ricorda inoltre che «da oggi a domenica prossima si svolte la settimana “Laudato sì” dedicata alla cura del creato e ispirata all’enciclica di papa Francesco. In questo anno giubilare di San Francesco d’Assisi ricordiamo il suo messaggio di pace con Dio, con tutti i fratelli e con tutte le creature. Un campo nel quale, sottolinea Leone, in questi ultimi anni i progressi sono stati molto rallentati a causa delle guerre. Il Pontefice incoraggia dunque «tutti coloro che lavorano per un’ecologia integrale a rinnovare l’impegno, la cura della pace e la cura della vita».