Non un'assemblea chiamata a prendere decisioni immediate ma un momento di confronto e discernimento collegiale nel quale il Papa ascolta i cardinali provenienti da tutto il mondo sulle grandi sfide che interpellano la Chiesa e l'umanità. È con questo spirito che Leone XIV ha convocato in Vaticano, venerdì 26 e sabato 27 giugno, il secondo Concistoro straordinario del suo pontificato dopo quello dello scorso gennaio, quando aveva riunito 170 porporati elettori e non elettori chiedendo loro collaborazione e sostegno nel governo della Chiesa universale. Al centro dei lavori ci saranno la situazione internazionale, le guerre e i percorsi di pace, l'enciclica Magnifica humanitas e il cammino di attuazione del Sinodo.

Venti gruppi di lavoro e metodo sinodale

I lavori si svolgeranno tra l'Aula Paolo VI e l'Aula Nuova del Sinodo secondo una metodologia ormai collaudata: preghiera, silenzio, ascolto reciproco, confronto in piccoli gruppi e restituzione in assemblea plenaria. I cardinali saranno suddivisi in venti gruppi: nove composti da cardinali elettori ordinari, compresi nunzi e porporati che hanno concluso il loro servizio come ordinari, e undici formati da cardinali della Curia Romana e cardinali non elettori. Ogni gruppo avrà un presidente, incaricato di moderare i lavori e garantire il rispetto dei tempi, e un segretario che raccoglierà i contributi emersi e curerà la stesura della relazione finale. Il confronto seguirà sempre tre fasi: una prima serie di interventi personali, un secondo momento di ascolto e approfondimento di quanto emerso e infine la redazione di una sintesi condivisa. Come già accaduto nel precedente Concistoro, ai partecipanti è stato chiesto di mantenere la riservatezza sui contenuti delle discussioni e di non rilasciare dichiarazioni durante i lavori, per favorire un clima di dialogo libero e fraterno.

@Vatican Media
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Il Papa durante il Concistoro straordinario (ANSA)

Il programma: dal mondo ferito dalle guerre alla civiltà dell'amore

La prima giornata, venerdì 26 giugno, si aprirà alle 7.30 con la Messa presieduta dal Papa nella Basilica di San Pietro. Alle 9.30, nell'Aula Paolo VI, dopo il canto del Veni Creator Spiritus, il saluto del cardinale decano Giovanni Battista Re e l'intervento introduttivo del Papa, inizierà la prima sessione dedicata alla domanda: «In quale mondo siamo chiamati ad annunciare il Vangelo?». Alle 10 il cardinale polacco Grzegorz Ryś proporrà una meditazione biblica, seguita da un tempo di silenzio e preghiera personale. Dalle 10.30 prenderanno il via i lavori di gruppo sulle sofferenze, le tensioni e le speranze che attraversano oggi i popoli e le comunità ecclesiali. A mezzogiorno è prevista la restituzione in plenaria e alle 12.45 l'Angelus.

I lavori riprenderanno nel pomeriggio alle 16 con la seconda sessione, intitolata «La cultura della potenza e la civiltà dell'amore». A introdurre il tema sarà il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, a partire dal quinto capitolo della Magnifica humanitas. Dalle 16.20 i cardinali discuteranno nei gruppi su come tensioni, divisioni e conflitti segnino oggi la vita delle Chiese e dei popoli e su quali linguaggi e pratiche possano favorire riconciliazione e pace. Dopo la pausa delle 18, alle 18.30 si terrà la plenaria con la presentazione delle relazioni e interventi liberi. La sessione si concluderà alle 19.30 con la preghiera finale.

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Un momento del Concistoro (ANSA)

Bene comune, Sinodo e dialogo con il Papa

Sabato 27 giugno la giornata inizierà ancora alle 7.30 con la Messa nella Basilica di San Pietro, questa volta presieduta dal cardinale Re. Alle 9.30, nell'Aula Paolo VI, prenderà il via la terza sessione, «Costruire nel bene: i cantieri del nostro tempo», introdotta dal cardinale Stephen Brislin, arcivescovo di Johannesburg. Dalle 9.50 i gruppi rifletteranno sulle fratture che ostacolano il bene comune, sulle attese che emergono dai popoli e sulle iniziative che la Chiesa può promuovere per rispondere alle sfide del presente. La plenaria è prevista alle 11.30, seguita da interventi liberi, mentre alle 12.45 sarà recitato l'Angelus.

L'ultima sessione si svolgerà dalle 16 alle 19.30 nell'Aula Nuova del Sinodo e sarà dedicata all'attuazione del percorso sinodale. Il cardinale Mario Grech introdurrà il confronto a partire dal documento Verso le Assemblee sinodali 2027-2028. Tappe, criteri e strumenti per la preparazione. Dopo alcuni chiarimenti sul testo, alle 17.30 è previsto un dialogo diretto con Leone XIV, seguito dagli interventi dei cardinali. Sarà quindi il Papa a pronunciare il discorso conclusivo del Concistoro, che terminerà con il Te Deum e una cena fraterna con il Pontefice alle 19.45 in Aula Paolo VI.

L'appuntamento finale sarà lunedì 29 giugno alle 9.30, quando Leone XIV presiederà nella Basilica di San Pietro la Messa per la solennità dei santi Pietro e Paolo, sigillo e culmine delle giornate di riflessione e confronto del Collegio cardinalizio.