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Fu il crollo di una muraglia che rese ancora possibile l’incontro della Vergine con il popolo. Papa Leone rende omaggio alla Madonna dell’Almudena, patrona di Madrid partendo dalla leggenda che narra che, «in tempi difficili per la comunità cristiana, per proteggere la statua della Vergine, la si nascose in un anfratto delle mura della cittadella, dove rimase nascosta per molto tempo, fino a quando, dopo il crollo miracoloso di una parte delle mura, venne ritrovata intatta». La millenaria devozione mariana del popolo madrileno, «segno delle radici cristiane», è anche fonte «della grande speranza che continua ad animarvi per proseguire nel cammino». Il Pontefice, che depone ai suoi piedi «la rosa d’oro, simbolo dell’amore filiale del Papa per la Vergine Maria», sottolinea che proprio il crollo delle mura indica ancora oggi il percorso che «Gesù, attraverso la sua Santa Madre, ci invita a percorrere. In un primo momento, un muro che cade provoca un boato, caos, disordine, ma apre anche spazi, ristabilisce possibilità e sprona a restaurare». Il Pontefice riconosce che «nelle nostre società attuali esistono ancora molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano». Muri che, per paura di affrontare ciò che non ci piace, puntelliamo o ignoriamo. Invece, «la Nostra Signora dell’Almudena, con la sua presenza e la sua sicura protezione, ci dice un’altra cosa: per edificare qualcosa di nuovo, bello e duraturo, bisogna essere disposti ad abbattere muri, perché per ricominciare il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l’orizzonte».
Proprio confidando nell’aiuto di Maria e convinti della presenza del Signore che cammina con il suo «Popolo santo», Leone XIV invita i madrileni «a non venir meno nella vostra testimonianza di fede, per contemplare il disegno d’amore del Padre. Vi esorto a non mancare di carità, per unirvi come un’unica famiglia di fratelli e sorelle, e a non perdere la speranza, per sostenervi l’un l’altro nella vostra azione nel mondo. Incoraggia a essere «costruttori di legami che restaurino il linguaggio universale della comunione, dell’amore fraterno e della concordia». E, prima dell’omaggio, facendo proprie alcune delle parole dell’inno dedicato alla Madonna il Papa prega invocando il potente aiuto del suo amore: «Santa Maria della Almudena», recita, «Vergine e Madre del Redentore, Regina del Cielo, Madre d’Amore, sotto il tuo manto, Vergine umile, cercano protezione i tuoi figli. Madre amorevole, Tempio di Dio, proteggici, Signora, e aiutaci a essere costruttori di pace e riconciliazione».





