PHOTO
«Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita». Papa Leone XIV partirà regolarmente per l'America Latina il prossimo 6 novembre. Dopo l'intervento chirurgico subito il 13 ottobre, gli ultimi accertamenti medici hanno confermato il buon andamento della convalescenza e l'assenza di controindicazioni al viaggio apostolico. Fino al 17 novembre il Pontefice visiterà Uruguay, Argentina e Perù, in un itinerario che avrà un significato particolare soprattutto nell'ultima tappa, quando Robert Francis Prevost tornerà nel Paese dove ha trascorso oltre vent'anni del suo ministero.
La conferma è arrivata lunedì 26 ottobre dalla Sala Stampa della Santa Sede, a due settimane dall'operazione al torace per l'asportazione di un adenocarcinoma. L'intervento, eseguito al Policlinico Gemelli di Roma, si è concluso senza complicazioni e gli esami successivi hanno accertato che la patologia era localizzata e non sono necessari ulteriori trattamenti oncologici. Il Papa ha ripreso gradualmente le proprie attività, alternando gli impegni istituzionali ai necessari momenti di riposo.
A rassicurare sulle sue condizioni è stato il medico personale Luigi Carbone, che ha confermato il progressivo recupero postoperatorio: «Non si ravvisano controindicazioni, visto il quadro clinico attuale, gli esami strumentali e di laboratorio eseguiti, che impediscano di intraprendere il prossimo viaggio apostolico in America Latina come programmato».
Il Pontefice ha accolto la notizia con gioia: «Possa questo viaggio essere un'occasione per aprire i nostri cuori gli uni agli altri, rafforzare la nostra comunione come fratelli e sorelle e rinnovare il nostro impegno ad annunciare il Vangelo con gioia!».
DODICI GIORNI TRA URUGUAY, ARGENTINA E PERÙ
Dodici giorni, tre Paesi e un programma che intreccia celebrazioni religiose, incontri istituzionali, appuntamenti con i giovani e visite alle realtà più fragili. Il viaggio comincerà venerdì 6 novembre con la partenza da Roma Fiumicino per Montevideo, capitale dell'Uruguay, dove Leone XIV incontrerà le autorità del Paese e la comunità ecclesiale.
Il giorno successivo raggiungerà Paysandú per la prima Messa del viaggio, prima di tornare a Montevideo e visitare Casavalle, quartiere periferico segnato da difficoltà sociali ed economiche. Qui incontrerà la comunità locale nella parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe. Seguiranno un appuntamento con il mondo dell'educazione e una veglia di preghiera nello storico Stadio del Centenario.
L'8 novembre sarà a Florida, dove celebrerà la Messa davanti al santuario della Virgen de los Treinta y Tres, patrona dell'Uruguay. Una devozione legata anche alla storia dell'indipendenza nazionale, in un Paese caratterizzato da una forte tradizione laica.
IN ARGENTINA TRA GIOVANI, CARCERI E PERIFERIE
Nel pomeriggio dell'8 novembre il Pontefice raggiungerà Buenos Aires. Dopo gli incontri con le autorità, il giorno successivo visiterà il Pequeño Cottolengo Don Orione di Claypole, struttura che accoglie persone in condizioni di fragilità. Nella capitale argentina incontrerà anche i rappresentanti del mondo del lavoro e delle diverse comunità cristiane e tradizioni religiose, prima di celebrare i Vespri con i vescovi.
Il 10 novembre si sposterà a Córdoba, dove presiederà una Messa e incontrerà sacerdoti, religiosi e operatori pastorali. Tornato a Buenos Aires, parteciperà a una veglia con i giovani. L'indomani visiterà un complesso penitenziario e celebrerà la Messa al santuario nazionale di Nostra Signora di Luján, uno dei principali luoghi di devozione mariana del Paese.
IL RITORNO IN PERÙ, LA TERRA CHE HA SEGNATO IL SUO MINISTERO
Sarà però il Perù a rappresentare il momento più personale del viaggio. Per Leone XIV sarà il ritorno in un Paese dove ha trascorso una parte importante della propria vita, prima come missionario e poi come vescovo, e con il quale ha costruito un legame tanto profondo da assumerne anche la cittadinanza nel 2015.
La storia di Robert Francis Prevost in Perù comincia nel 1985, quando viene inviato nella missione agostiniana di Chulucanas, nel nord del Paese. Tre anni dopo torna a Trujillo, dove si dedica alla formazione dei futuri sacerdoti, all'insegnamento e all'attività pastorale. Vi rimane per oltre un decennio, prima che gli incarichi nell'Ordine di Sant'Agostino lo riportino negli Stati Uniti e poi a Roma.
Nel 2014 è papa Francesco a richiamarlo in Perù, nominandolo amministratore apostolico della diocesi di Chiclayo, di cui diventa vescovo l'anno successivo. Rimarrà alla guida della diocesi fino al 2023, quando viene nominato prefetto del Dicastero per i Vescovi.
Il legame con Chiclayo è rimasto vivo anche dopo la sua elezione al soglio pontificio. L'8 maggio 2025, affacciandosi per la prima volta dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, Leone XIV aveva scelto di rivolgere un saluto in spagnolo alla sua «cara diocesi di Chiclayo», ricordando il popolo peruviano e gli anni trascorsi insieme nella fede.
Il Papa arriverà a Lima l'11 novembre. Nella capitale incontrerà le autorità civili e i rappresentanti della Chiesa locale, dedicando un appuntamento alle sfide e alle speranze del popolo peruviano. Il 12 novembre presiederà una veglia con i giovani e gli universitari nello Stadio Monumentale.
Il 13 novembre raggiungerà Chiclayo, la diocesi che ha guidato per otto anni. Qui celebrerà una Messa nella zona di Pimentel, incontrerà la comunità ecclesiale e il mondo universitario e condividerà una cena con i sacerdoti. In programma anche una visita privata alla cappella dedicata a sant'Óscar Romero, l'arcivescovo di San Salvador assassinato nel 1980 mentre celebrava la Messa, diventato simbolo della difesa dei poveri e dei diritti umani.
Il giorno successivo si recherà a Santa Cruz de Succhabamba, prima di partecipare alle celebrazioni per la conclusione dell'anno giubilare dedicato a san Toribio de Mogrovejo, arcivescovo di Lima tra il XVI e il XVII secolo e grande evangelizzatore del Perù.
DALL'ANTICA CUSCO ALL'AMAZZONIA, L'INCONTRO CON I POPOLI INDIGENI
Il 15 novembre Leone XIV sarà a Cusco, antica capitale dell'Impero inca, dove incontrerà i fedeli e i rappresentanti della pietà popolare nel parco archeologico di Saqsaywaman.
Da lì raggiungerà Pucallpa, nell'Amazzonia peruviana, per incontrare missionari e rappresentanti dei popoli amazzonici, prima di celebrare una Messa nella Villa Deportiva Regional Ucayali. Una tappa che richiama l'attenzione della Chiesa verso le comunità indigene e la difesa delle culture locali e dell'ambiente, temi al centro del Sinodo per l'Amazzonia del 2019 e dell'esortazione apostolica Querida Amazonia di papa Francesco.
Il 16 novembre, tornato a Lima, il Papa visiterà una casa di accoglienza per anziani gestita dalle Hermanitas de los Ancianos Desamparados e celebrerà l'ultima Messa del viaggio, prima di ripartire per Roma. L'arrivo a Fiumicino è previsto nella mattinata del 17 novembre.
Dopo le settimane della convalescenza, Leone XIV si prepara dunque a tornare in un continente che conosce da vicino. Dodici giorni tra grandi città, periferie e comunità missionarie, per ritrovare i luoghi e le persone che hanno segnato una parte importante del suo ministero.





