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Papa Leone XIV
Il Consiglio per l’Economia della Santa Sede si rinnova con una forte presenza di competenze laiche e con due nuove donne ai suoi vertici. Papa Leone XIV ha nominato martedì otto nuovi membri dell’organismo incaricato di vigilare sulla gestione economica e finanziaria della Santa Sede: quattro cardinali e quattro laici. Tra i nuovi componenti spicca anche il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa.
Le nomine segnano così un ulteriore passo nel rafforzamento delle competenze professionali all’interno dell’organismo economico, dove entrano figure con esperienze maturate nei settori della finanza internazionale, dell’economia, dell’industria e della gestione. Il dato più significativo è però anche la presenza di due donne tra i quattro nuovi membri laici: la principessa Gisela del Liechtenstein ed Elena Wettstein Principato.
Con loro vengono nominati Denis Duverne, presidente del Consiglio di Sorveglianza della Fondation pour la Recherche Médicale, e Paolo Nusiner, direttore generale della Direzione per gli Affari Generali del Dicastero per la Comunicazione.
Due donne con una forte esperienza internazionale
Gisela Liechtenstein, nata a Feldkirch, in Austria, nel 1990, è ingegnere ambientale, con una laurea conseguita all’ETH di Zurigo. Ha maturato esperienze nel settore dell’investment banking e dell’ingegneria in diversi Paesi, tra Londra, Canada, Singapore e Svizzera. Attualmente è amministratore delegato di Industrie und Finanzkontor Etablissement. La sua nomina porta dunque nel Consiglio una competenza legata alla finanza internazionale e agli investimenti, insieme a una formazione scientifica e ambientale.
Elena Wettstein Principato, romana, classe 1987, ha conseguito una laurea magistrale in Economia all’Università Roma Tre, specializzandosi in contabilità e analisi finanziaria. Ha lavorato nel wealth management e nei servizi finanziari tra Italia, Stati Uniti e Svizzera e oggi è responsabile della Gestione delle Vendite Europe International di UBS Group AG. Anche in questo caso si tratta di un profilo fortemente internazionale, con una specifica esperienza nel mondo finanziario. Le due nuove nomine femminili si aggiungono a Charlotte Kreuter-Kirchhof, confermata nel ruolo di vicecoordinatrice, e a Leslie Jane Ferrar, anch’essa confermata come membro. Il Consiglio conta dunque quattro donne tra i suoi componenti.


Il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, è stato confermato coordinatore del Consiglio
(EPA)La scelta di Repole
Tra i quattro cardinali scelti da Leone XIV c’è il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa. Nato a Torino il 29 gennaio 1967, è stato ordinato sacerdote nel 1992 dal cardinale Giovanni Saldarini. Dopo gli studi alla Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito licenza e dottorato in teologia sistematica, ha insegnato teologia sistematica a Torino. Nel 2022 è stato nominato da Papa Francesco arcivescovo di Torino e vescovo di Susa; nel 2024 è stato creato cardinale. La sua presenza nel Consiglio per l’Economia porta nell’organismo anche lo sguardo di un pastore italiano alla guida di una delle principali diocesi del Paese.


L'arcivescovo di Torino il cardinale Roberto Repole
(ANSA)Gli altri tre cardinali nominati provengono da realtà ecclesiali molto diverse.
Il cardinale Grzegorz Ryś, 62 anni, è arcivescovo di Cracovia dal novembre 2025, dopo essere stato alla guida dell’arcidiocesi di Łódź. Nato a Cracovia nel 1964, sacerdote dal 1988, è stato docente di storia della Chiesa e rettore del Seminario maggiore di Cracovia. Vescovo ausiliare della città dal 2011, è stato nominato arcivescovo di Łódź nel 2017 e cardinale da Papa Francesco nel 2023.
Il cardinale Ladislav Nemet, slovacco di nascita ma originario dell’area dell’attuale Serbia, è arcivescovo metropolita di Belgrado dal 2022. Nato nel 1956, è entrato nella Società del Verbo Divino nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica alla Gregoriana e ha svolto il suo ministero anche nelle Filippine, in Polonia, Austria e Croazia. È stato vescovo di Zrenjanin e presidente della Conferenza episcopale internazionale dei Santi Cirillo e Metodio. Papa Francesco lo ha creato cardinale nel 2024.
Il cardinale Jean-Paul Vesco, domenicano, è arcivescovo di Algeri. Nato a Lione nel 1962, prima di entrare nell’Ordine dei predicatori aveva lavorato come avvocato. Ordinato sacerdote nel 2001, si è trasferito in Algeria, dove ha svolto gran parte del suo ministero. Nel 2012 è stato nominato vescovo di Orano e nel 2021 arcivescovo metropolita di Algeri. Papa Francesco lo ha creato cardinale nel 2024.
Gli altri quattro nuovi membri laici
Completa il gruppo Denis Duverne, nato a Lione nel 1953, con una formazione all’École des Hautes Études Commerciales e all’École Nationale d’Administration di Parigi. Ha ricoperto incarichi di rilievo nel settore assicurativo internazionale e dal 2017 presiede il Consiglio di Sorveglianza della Fondation pour la Recherche Médicale.
Paolo Nusiner, bergamasco, classe 1963, è laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel corso della sua carriera ha lavorato in ambito industriale, nell’editoria cattolica, nell’università e nella sanità. Dal giugno 2015 è direttore generale della Direzione per gli Affari Generali del Dicastero per la Comunicazione.
Confermato il cardinale Marx
Leone XIV ha inoltre confermato l’attuale struttura del Consiglio. Il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, resta coordinatore, mentre Charlotte Kreuter-Kirchhof, docente di diritto pubblico, internazionale ed europeo alla Heinrich-Heine Universität di Düsseldorf, mantiene l’incarico di vicecoordinatrice.
Confermati come membri anche i cardinali Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo; Gérald Cyprien Lacroix, arcivescovo di Québec; e Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark. Restano inoltre nell’organismo Leslie Jane Ferrar, amministratore fiduciario dell’Arcidiocesi di Westminster, e Alberto Minali, amministratore delegato di REVO Insurance. Confermato infine come segretario monsignor Brian Edwin Ferme. Il nuovo Consiglio risulta così composto da 15 membri, con un equilibrio tra rappresentanza ecclesiale e competenze professionali nel campo economico e finanziario.
Un organismo nato con papa Francesco
Il Consiglio per l’Economia è stato istituito da papa Francesco il 24 febbraio 2014 con il motu proprio Fidelis dispensator et prudens. Ha il compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie dei dicasteri della Curia romana, delle istituzioni collegate alla Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. La sua funzione è quindi centrale nel processo di riforma e di maggiore trasparenza della gestione economica della Santa Sede. La scelta di Leone XIV combina continuità e rinnovamento: da una parte la conferma del coordinatore Marx e di gran parte dei componenti; dall’altra l’ingresso di otto nuovi membri, quattro dei quali laici, con due donne e una significativa esperienza nei mercati e nella finanza internazionale. Un Consiglio nel quale la dimensione pastorale – rappresentata dai cardinali provenienti da diocesi di Europa, Africa e America – viene così affiancata da competenze tecniche e professionali sempre più articolate.





