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Sigarette elettronica, e-cigarette, vaporizzatori, tabacco o sigarette tradizionali: il fumo, in tutte le sue forme e i suoi "colori" nuoce gravemente alla salute
“Moderni”, “discreti" e "privi di tabacco": così le multinazionali del tabacco pubblicizzano le nicotine pouches, i sacchetti di nicotina che stanno prendendo sempre più piede nel mercato internazionale. Ma quando si parla di nicotina e tabacco, la salubrità non esiste: si tratta sempre di prodotti che creano dipendenza e provocano gravi danni alla salute. La strategia, mette in guardia l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel recente report Svelare le tattiche e le strategie di marketing che guidano la crescita globale delle bustine di nicotina, è sempre la stessa: «Normalizzare l'uso della nicotina, ridurre la percezione del rischio e sfruttare i vuoti normativi». Il tutto mettendo una nuova generazione a rischio di una dipendenza che dura tutta la vita. «Di particolare preoccupazione è il target sistematico dei giovani attraverso l'uso di aromi, confezioni accattivanti, marketing digitale, promozione sui social media, sponsorizzazioni e influencer marketing, che posizionano i sacchetti di nicotina come prodotti di tendenza (lifestyle) piuttosto che come sostanze nocive che creano dipendenza», si legge sempre nel report.


Una scatola di bustine di nicotina. Fonte: Wikipedia
Cosa siano le nicotine pouche è la stessa Oms a spiegarlo: «Bustine monodose pre-porzionate, progettate per rilasciare nicotina attraverso la bocca. Di solito contengono nicotina derivata dal tabacco e altri ingredienti come polvere di cellulosa, aromi, dolcificanti e agenti alcalini, che aumentano la quota di nicotina disponibile per l'assorbimento». Le vendite al dettaglio di bustine di nicotina – che si posizionano tra la gengiva e il labbro – hanno superato i 23 miliardi di unità nel 2024, con un aumento di oltre il 50% rispetto all'anno precedente. «La pubblicità veicola spesso messaggi di salubrità, creando una falsa percezione di sicurezza tra i giovani, i genitori e i decisori politici [...] La nicotina viene solitamente estratta dal tabacco e i sacchetti vengono spesso commercializzati per avviare e mantenere la dipendenza», aggiunge l’Oms. «L'uso delle bustine di nicotina si sta diffondendo rapidamente, mentre la regolamentazione fatica a tenere il passo – ha affermato il Vinayak Prasad, responsabile dell'Unità per un Paese libero dal tabacco dell'OMS – I governi devono agire ora con solide misure di salvaguardia basate su dati scientifici».
Quello delle nicotine pouche è solo l’ultimo fronte aperto per la lotta al tabagismo, che va a sommarsi a quelli delle sigarette elettroniche – oggi utilizzate da 15 milioni di adolescenti in tutto il mondo – e delle sigarette tradizionali. La nicotina – è bene continuare a ricordarlo – per l’Oms è «altamente dipendente e dannosa, soprattutto per bambini, adolescenti e giovani adulti, il cui cervello è ancora in fase di sviluppo. L'esposizione alla nicotina durante l'adolescenza può influenzare lo sviluppo cerebrale, con ripercussioni sull'attenzione e sull'apprendimento. L'uso precoce di nicotina può aumentare la probabilità di dipendenza a lungo termine e di futuro utilizzo di altri prodotti a base di nicotina e tabacco. L'uso di nicotina aumenta anche il rischio cardiovascolare».


Tre modelli di sigarette elettroniche. Foto: Wikipedia
Per tenere alta l’attenzione sulla problematica, sensibilizzando anche sugli inganni del marketing, il prossimo 31 maggio la Giornata mondiale senza tabacco Unmasking the Appeal, Smascherare gli inganni dell’industria del tabacco, sarà dedicata proprio alla dipendenza da tabacco e nicotina e alle tattiche utilizzate dall'industria per attirare una nuova generazione di consumatori.







