Da un po’ di tempo i messaggi del 25 di ogni mese che a Medjugorje vengono dati alla veggente Marja hanno l’approvazione ecclesiastica, e questo è sicuramente una grande gioia per chi conosce e segue le sue vicende. Come mai nelle omelie non si sente mai dire una parola su queste apparizioni? Eppure, mi sembra ormai riconosciuto da tutti come un luogo di grazia e di conversione.

Massimo Rossi

Un documento del Dicastero per la dottrina della fede su Medjugorje (nella foto la chiesa del villaggio bosniaco) del 2024 ha preso definitivamente posizione sulle apparizioni. Non si è pronunciato a favore della loro soprannaturalità, ma ha riconosciuto “abbondanti frutti spirituali” legati alla devozione alla Regina della pace.

Il testo esprime un giudizio complessivamente positivo sui messaggi e consente ai fedeli di partecipare alla devozione, pur senza obbligo di credere nelle apparizioni. La devozione, quindi, è lasciata alla libera adesione delle singole persone. Allo stesso modo la possibilità per un sacerdote di parlarne durante l’omelia.