Il Governo e la Presidente non parlano altro che di sicurezza, di tolleranza zero, approvano pacchetti di legge per la sicurezza, dicono e ripetono che il loro obiettivo principale è la sicurezza degli Italiani. Ma di quale sicurezza parlano se, da quando si è insediato il Governo, la gente ha paura di uscire da casa e in Tv si parla tanto di violenza? Di chi è la responsabilità di questa situazione?

ANNA MARIA D.B.

I dati mostrano in realtà un quadro più complesso: nel 2024 sono aumentati furti (+3%), rapine (+1,8%), estorsioni (+4%), lesioni dolose (+5,8%) e violenze sessuali (+7,5%), mentre nel 2025 sono diminuiti sensibilmente gli omicidi (-15%). Il Governo ha fatto della sicurezza uno dei suoi principali slogan, moltiplicando decreti, introducendo nuovi reati e inasprendo pene. Ma la sicurezza non si costruisce così. La politica dovrebbe preoccuparsi meno di varare leggi speciali e molto di più di investire in prevenzione, educazione, presidio del territorio, giustizia efficiente e inclusione sociale: è soprattutto da lì che nasce quella sicurezza da tutti auspicata.