Nel programma politico presentato ieri dalla neonata formazione Futuro Nazionale ci ha particolarmente colpito la proposta che per ottenere la cittadinanza italiana si dovrà sostenere l’esame di livello C1. Abbiamo cercato di capire in che consista partendo da quella che è la media della conoscenza della lingua italiana di chi italiano lo è dalla nascita, anzi da più generazioni, fin magari a risalire su su fino alle auliche radici greco-romane-cristiane tanto declamate dalla suddetta forza politica. E lo facciamo con una serie di dati.

L’ultima indagine OCSE-PIAAC, i cui risultati sono stati pubblicati nel dicembre 2024, ha misurato le competenze degli adulti tra i 16 e i 65 anni in tre ambiti: literacy (comprensione e uso delle informazioni scritte), numeracy e problem solving adattivo. Per l’Italia il quadro è piuttosto preoccupante. Nella literacy gli adulti italiani ottengono in media 245 punti, contro i 260 della media OCSE. Il dato più significativo è che il 35% degli italiani si colloca al livello 1 o al di sotto, contro il 26% della media dei Paesi OCSE. Si tratta di persone che possono avere difficoltà anche nella comprensione e nell'utilizzo di informazioni contenute in testi relativamente semplici. In pratica fanno fatica a comprendere testi complessi, e sono in una condizione di analfabetismo funzionale, che non afferisce solo alla sfera più strettamente culturale ma segnala altresì una difficoltà concreta nel comprendere, utilizzare e valutare informazioni scritte, una competenza ormai essenziale nella vita quotidiana, nel lavoro e nella partecipazione sociale. Ed è evidente che queste persone non sarebbe minimamente in grado di superare un testo di livello C1 della conoscenza della lingua italiana. Ma in che cosa consiste questo livello C1? Secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), rappresenta un alto grado di competenza e padronanza di una lingua straniera. Questo livello si colloca tra il B2 (livello intermedio avanzato) e il C2 (livello di padronanza totale). Il primo livello,quello basico è detto A1.

Esempio di livello A1 (Getty Images/iStockphoto)

Chi possiede una competenza linguistica di livello C1 dimostra una capacità notevole di comprendere e utilizzare la lingua in modo efficace, fluido e spontaneo, sia in contesti accademici che professionali. Il test che valuta vari ambiti: Comprensione – Produzione orale – Produzione scritta – Interazione (in un dialogo per esempio) – Autonomia. Un test che attualmente viene richiesto agli studenti stranieri che vogliamo, per esempio iscriversi in un ateneo dove le lezioni si svolgono interamente in lingua italiana analogamente a ciò che viene richiesto agli studenti italiani che vogliono studiare in corsi tenuti in lingua inglese o andare a studiare all’estero.

E in questo caso a volte è necessario solo il livello B2, mentre in altri casi, soprattutto per andare a studiare all’estero in corsi tenuti in lingua inglese, si arriva al C1. Tutto questo dimostra quanto sia demagogico, e di fatto

anticostituzionale perché discriminante, che per ottenere la cittadinanza italiana a un cinese, un filippino, un marocchino sia richiesto un livello di competenza linguistica pari a quello che una prestigiosa università straniera richiede a uno studente italiano in inglese, il quale ovviamente deve affrontare testi specialistici complessi, quando neppure chi vive in Italia da generazioni e ha frequentato la scuola dell’obbligo in Italia può esibire una tale competenza.

Per capire cosa significa più in concreto, perché non mettersi alla prova?. Già se il lettore è arrivato sino a qui, si colloca nella fascia alta delle competenze, ma potrebbero esserci delle sorprese. Ecco qualche esempio delle domande che ci si posso o aspettare per ottenere il livello C1 di italiano.

Getty Images/iStockphoto

L’esempio di un test

Scegli il significato più vicino all’espressione presente nel testo:

«Il fenomeno non è da sottovalutare».

A. Il fenomeno è trascurabile.
B. Il fenomeno merita particolare attenzione.
C. Il fenomeno è già stato risolto.
D. Il fenomeno è impossibile da comprendere.

Completa la frase scegliendo la soluzione corretta:

Se il governo _______ intervenuto prima, le conseguenze sarebbero state meno gravi.

A. fosse
B. avesse
C. sarebbe
D. avrebbe

Trasforma la frase senza modificarne il significato:

«Nonostante le difficoltà, l'azienda ha deciso di proseguire il progetto.»

→ L’azienda ha deciso di proseguire il progetto _______ le difficoltà.

Possibili risposte: malgrado / nonostante.

Produzione scritta

Una traccia tipica potrebbe essere:

Sempre più persone scelgono di lavorare da remoto.
Scrivi un testo di circa 200-250 parole nel quale presenti i vantaggi e gli svantaggi dello smart working e spiega quale sia, secondo te, il modello di lavoro più efficace.

"Cervelli" laureati... in fuga (Getty Images)

E se l’emergenza fosse l’istruzione e non l’immigrazione?

Per tornare alla indagine OCSE-PIAAC un altro elemento interessante riguarda l’età: in Italia i 55-65enni ottengono nella literacy un punteggio mediamente inferiore di 22 punti rispetto ai 25-34enni. Il rapporto evidenzia inoltre il forte legame tra livello di istruzione e competenze: gli adulti con un'istruzione terziaria, ovvero di livello universitario, raggiungono risultati nettamente migliori. E spesso sono coloro che poi vanno in cerca di un lavoro meglio retribuito all’estero secondo quel fenomeno crescente che è la “fuga dei cervelli”. In Italia tra il 2011 e il 2024 sono emigrati 630mila giovani (18-34enni), ovvero il 7%della popolazione giovanile (dati del Consiglio nazionale del lavoro), e il il 42,1% di essi possiede una laurea. a