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Tante cose ci offre la pagina del Vangelo di oggi. Ad esempio il valore straordinario dell’intercessione: “La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei”. Ci arrovelliamo spesso su cosa potremmo fare per il male e il dolore che incontriamo nella vita di chi amiamo, ma ci dimentichiamo che la prima cosa che potremmo fare è pregare con fede.
E pregare con fede significa pregare con la pace che le cose messe in mano a Dio sono sempre salve anche quando vanno nella direzione che non vorremmo. Infatti la vera preghiera è fidarsi, affidarsi ed essere certi che Dio non può ignorare chi grida a Lui con tutto il cuore. Il problema vero non è semplicemente essere esauditi ma sapere che non siamo soli anche quando tutto sembra irrimediabilmente perduto.
Ecco perché il gesto più bello che Gesù compie è questo: “Chinatosi su di lei”. È il gesto della vicinanza, della tenerezza, della prossimità, della presenza. Dio attraverso Suo Figlio Gesù si è chinato su ciascuno di noi. Ricordo da bambino che quando avevo la febbre alta la mano sulla fronte di mia madre o di mio padre mi davano sollievo. Forse non facevano diminuire la temperatura ma rendevano vivibile ciò che per me era insopportabile. A volte Dio ci guarisce, altre volte no. Ma è sicuro che Egli si china sempre su di noi e non ci lascia anche quando non abbiamo scampo, perché se c’è Lui anche la morte non è niente.
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