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Sostenere la Pubblica amministrazione, le organizzazioni non profit e gli enti del Terzo settore: è l’obiettivo di BPER Bene Comune, l’insieme di iniziative messe in campo da BPER Banca per il progresso sociale dei territori. Un modello che punta a creare valore collettivo diffuso e rafforzare il tessuto comunitario attraverso la logica di sussidiarietà circolare.
Da Nord a Sud, sono cinque i progetti culturali dedicati ai giovani che in questo momento entrano in una fase conclusiva della campagna di crowdfunding promossa da BPER Bene Comune sulla piattaforma di “Produzione dal Basso”. I progetti selezionati nell’ambito dell’ottavo bando “Il futuro a portata di mano”, per esempio, hanno l’obiettivo preciso di dare opportunità formative a bambini e ragazzi in condizioni di fragilità o marginalità economica, ampliando competenze, aspirazioni e possibilità di inserimento professionale.
Sono già diverse le città in cui stanno fiorendo i progetti di BPER Bene Comune. A Bologna, l’associazione Namo Aps ha dato vita al laboratorio artigianale “Ri.VIVO”, che si svolge nell’ex cartiera di Marzabotto e forma i giovani dai 14 ai 25 anni nei settori della falegnameria, sartoria circolare e restauro trasformativo. A Ravenna, è nato il progetto “Ta Da Da Dan!”, ideato da Quartetto Fauves Aps, che coinvolge 180 studenti nella creazione collettiva di un racconto sonoro e visivo attraverso musica, parole e immagini. Andando verso Sud, a Napoli, il Museodivino e la Biblioteca Annalisa Durante hanno avviato dei laboratori gratuiti di scacchi, teatro, microscultura e uno sportello psicologico rivolto ai giovani di Spaccanapoli. Nel Lazio, a Cecchina, per contrastare l’assenza di spazi dedicati ai giovani l’associazione Justintwo organizza “Primavera creativa”, una maratona culturale che consiste in competizioni artistiche. In Lombardia, Il Pentolino Ets ha creato “L’ora del tè”, un laboratorio inclusivo per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni che vuole promuovere l’autonomia, la socialità e il benessere collettivo.


«Il crowdfunding è uno strumento che rafforza il legame tra comunità e progetti sociali. Il network creato dalla banca punta infatti ad ampliare competenze e collaborazioni. Abbiamo introdotto figure specialistiche per rispondere alle esigenze del Terzo settore»: è quanto dichiara Daniele Pedrazzi, responsabile di BPER Bene Comune, l’unità della banca emiliana dedicata al Terzo settore e alla Pubblica amministrazione. «La capacità di lavorare in rete è il vero acceleratore per offrire servizi sempre più efficaci», conclude il responsabile.






