Garantire l’accesso al cibo non significa solo sfamare, ma restituire il diritto di scegliere e la dignità di sentirsi parte di una comunità. Con questa visione, che sposa appieno gli obiettivi di inclusione sociale e contrasto alla povertà, Coop rinnova il suo storico impegno con “Dona la spesa”. Una mobilitazione nazionale che trasforma i punti vendita in piazze solidali, dove soci e clienti possono acquistare beni di prima necessità da destinare alle associazioni del territorio.

L’intento? Sostenere chi attraversa un momento di fragilità, ma facendolo con una modalità che mette al centro la persona. Non un semplice assistenzialismo, ma una rete di supporto concreta capace di attivare le comunità locali. È quello che accade, ad esempio, a Pisa, dove la collaborazione con la Caritas e il direttore don Emanuele Morelli ha trasformato le donazioni in carburante per l’“Emporio della solidarietà”.

«È un modello nato per superare la vecchia logica del “pacco spesa” standard», racconta don Emanuele, dando voce a una realtà diffusa in tutta Italia. «Negli Empori le persone non prendono passivamente ciò che viene dato loro, ma scelgono ciò di cui hanno realmente bisogno tramite una tessera a punti. È un processo più dignitoso e rispettoso».

I numeri confermano la forza di questa iniziativa: grazie alla generosità di soci e clienti, nel solo 2025 sono state donate oltre 1.000 tonnellate di alimenti, destinate a oltre 900 associazioni in tutta Italia. A questo impegno straordinario si affianca il progetto strutturale “Buon Fine”, che recupera i prodotti invendibili ma perfettamente edibili: un’azione che ha permesso di donare ulteriori 4.477 tonnellate di merce, l’equivalente di circa 9 milioni di pasti.

E poiché il cibo è soprattutto relazione, l’iniziativa diventa pretesto per ricostruire legami. Gli spazi sostenuti da Coop diventano luoghi di inclusione.

«Il cuore di tutto è la relazione con le persone», conclude don Emanuele. «Anche a Natale: grazie al sostegno di Coop, riusciamo a offrire prodotti “extra”, come un panettone, a un punteggio simbolico. Per una famiglia in difficoltà, poter “comprare” il dolce per la festa significa normalità, significa sentirsi uguali agli altri».

Carmela Favarulo, Coordinatrice Politiche Sociali Ancc-Coop.

«“Dona la spesa” è un ponte tra la generosità di soci e clienti e i bisogni concreti delle famiglie delle nostre comunità», aggiunge Carmela Favarulo, Coordinatrice Politiche Sociali Ancc-Coop. «Dal 2016 le Cooperative, grazie all’aiuto dei propri soci volontari, delle istituzioni e delle associazioni sul territorio, promuovono e organizzano 4 raccolte solidali “Dona la spesa” (due di beni di prima necessità in maggio e ottobre, una di pet food a luglio e una di materiale scolastico ai primi di settembre) per supportare quelle realtà che si adoperano ogni giorno nel sostegno alle categorie più fragili».