Da oltre vent’anni Enel Cuore, ente filantropico del Gruppo Enel, percorre l’Italia con un’idea semplice e potente: portare energia dove mancano opportunità, ascolto e prossimità. È un’azione silenziosa ma costante, che si muove nelle periferie urbane, nei quartieri più complessi, accanto alle persone che vivono condizioni di fragilità sociale, economica o sanitaria.

Con un approccio aperto e collaborativo, Enel Cuore costruisce alleanze con il Terzo settore e con le comunità locali affinché nessuno resti indietro. Tra i molti percorsi condivisi, tre progetti raccontano con particolare forza il senso di questa missione.

Il primo è “Viva gli Anziani!”, nato dalla lunga collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Dal 2004, quando tutto cominciò con il programma “A casa è meglio”, l’obiettivo è sempre stato quello di contrastare l’isolamento degli anziani, favorendo la permanenza nelle proprie abitazioni e offrendo un monitoraggio attivo che prevenga solitudine, povertà relazionale e rischi sanitari.

Una persona coinvolta nel progetto "Viva gli anziani!"

Nel tempo il progetto si è esteso a molte città italiane, ha sviluppato soluzioni di co-housing, reti di volontariato sempre più capillari e interventi domiciliari capaci di intercettare i bisogni degli anziani più soli. Anche durante la pandemia l’iniziativa non si è fermata, anzi, si è rafforzata anche grazie a un ulteriore sostegno di Enel Cuore, proprio per aiutare la categoria più colpita dal Covid-19.

Accanto agli anziani Enel Cuore dedica una particolare attenzione alle madri con bambini in situazioni di grave vulnerabilità. Con Fondazione Arché, attiva da oltre trent’anni nell’accoglienza dei nuclei mamma-bambino, ha sostenuto diverse iniziative a Milano e Roma, tra cui Casa Marzia, Casa Paola e Casa Adriana.

Qui le donne vittime di violenza, emarginazione o difficoltà abitative trovano non solo un luogo sicuro, ma un cammino verso l’autonomia: appartamenti protetti, percorsi educativi, supporto psicologico e professionale, ambienti pensati per restituire fiducia a chi ha bisogno di ripartire. Il progetto della “Corte di Quarto”, con la creazione di un vero e proprio borgo solidale, rappresenta un modello innovativo di convivenza e mutuo aiuto, in cui famiglie, volontari e comunità condividono responsabilità e possibilità di crescita.

Infine, c’è la sfida educativa, una tra le più urgenti nel nostro Paese. Con la Fondazione L’Albero della Vita, Enel Cuore sostiene il progetto “Varcare la soglia”, rivolto a bambini, adolescenti e famiglie dei quartieri più fragili di Napoli, Palermo, Perugia, Milano, Genova e Catanzaro. Laboratori didattici, spazi di studio, percorsi di sostegno alla genitorialità, attività sportive e iniziative di citizen science aiutano i più giovani a non arrendersi alla povertà educativa e offrono ai nuclei familiari strumenti concreti per ricostruire stabilità e futuro. Buoni spesa, educazione alimentare e accompagnamento al lavoro completano un intervento che guarda all’intera famiglia, non solo ai minori.

Tre progetti diversi con un’unica visione condivisa: la convinzione che il bene generi altro bene e che prendersi cura dei più fragili significhi costruire comunità più forti, solidali e luminose. Enel Cuore continua a farlo, ogni giorno, con una vitalità che mette al centro le persone.

IL PROGETTO VILLA GLORI: DARE UN TETTO A CHI NON CE L’HA

È stato presentato da pochi giorni il progetto sostenuto da Enel Cuore per la riqualificazione della casa alloggio Villa Glori, perno del futuro Polo Integrato promosso da Caritas Roma. Il padiglione sarà trasformato in due unità abitative dotate di camere con servizi, spazi comuni, infermeria e locali dedicati all'ascolto dove ospitare persone in forte fragilità sociale. Un intervento che amplia l’accompagnamento di persone che hanno avuto bisogno di cure ospedaliere e non hanno una casa dove tornare, restituendo dignità e sostegno a chi affronta una fase fragile della vita.