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Le capsule di caffè in alluminio destinate al riciclo
Dal 9 marzo a Milano tutte le capsule di caffè in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco giallo destinato agli imballaggi in plastica e metalli, sia nella raccolta domestica sia condominiale. Una novità che segna un passo importante verso una gestione dei rifiuti più sostenibile e un’economia circolare più concreta.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL) e Nespresso, e rappresenta un esempio di sinergia tra pubblico e privato per valorizzare un materiale prezioso come l’alluminio e semplificare il gesto quotidiano della raccolta differenziata per i cittadini.
Tecnologia d’eccellenza per il riciclo
La possibilità di conferire le capsule nel sacco giallo è resa possibile grazie all’impianto di selezione di A2A Ambiente a Muggiano, alle porte di Milano, che utilizza un separatore a correnti parassite (ECS – Eddy Current Separator). Questa tecnologia avanzata permette di intercettare anche l’alluminio di piccole dimensioni, come capsule, tappi e blister, e di avviarlo a riciclo anziché scartarlo. L’alluminio può infatti essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito, con un risparmio energetico del 95% rispetto alla lavorazione da materia prima. Il nuovo sistema anticipa anche l’applicazione del regolamento europeo PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation, che a partire da agosto 2026 classificherà le capsule come imballaggi, rendendo obbligatorio il loro conferimento nella raccolta differenziata.


Collaborazione tra cittadini, istituzioni e aziende
L’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi commenta: «Poter conferire le capsule di alluminio nel sacco giallo, anche se contengono i residui di caffè, è un passo avanti che semplifica la gestione dei rifiuti domestici da parte dei cittadini e delle cittadine e che ci permetterà di migliorare la raccolta differenziata e di riciclare una grande quantità di alluminio che fino ad oggi andava disperso. Una opportunità che nasce dal nuovo regolamento PPWR e che a Milano possiamo applicare grazie alle tecnologie dell’impianto A2A di Muggiano. La raccolta differenziata è una responsabilità condivisa: ogni singolo gesto conta, così come contano i progressi tecnologici che ci consentono di ridurre sempre più la quota di rifiuti indifferenziati e di riciclare sempre di più e meglio».
Marcello Milani, Amministratore Delegato di Amsa, aggiunge: «Iniziative come queste possono contribuire ad aumentare la raccolta differenziata del capoluogo lombardo e a semplificare al contempo la raccolta domestica delle capsule usate da parte dei cittadini. Con oltre il 63% di raccolta differenziata, Milano è al vertice tra le metropoli europee sopra il milione di abitanti, confermandosi come esempio di eccellenza».
Per Giovanni Faedda, Responsabile Impianto di Muggiano di A2A Ambiente, «l’impianto milanese rappresenta uno degli esempi più avanzati di innovazione applicata all’economia circolare. Grazie all’impiego della tecnologia ECS, il sito oggi consente di recuperare anche l’alluminio più piccolo e leggero, come quello delle capsule di caffè, avviandolo al riciclo».
Per il Direttore Generale di CIAL, Stefano Stellini «questa novità rappresenta un passo decisivo: per il comparto dell’alluminio significa accrescere le quantità di materiale recuperato, fondamentale per il fabbisogno del Paese, dato che qui in Italia non abbiamo produzione di alluminio primario da bauxite; per i cittadini vuol dire semplificare il gesto quotidiano della raccolta differenziata».
Monica Pellegrini, Direttrice Operativa di Nespresso Italiana, ha spiegato: «Il progetto rende ancora più facile lo smaltimento e concreto il riciclo dell’alluminio, dando un esempio eccellente di applicazione del PPWR. Lavoriamo da oltre 15 anni nella gestione di sistemi dedicati per il riciclo e questo rende naturale il nostro supporto per avviare il sistema, che si affianca ai nostri progetti dedicati, come “Da Chicco a Chicco” e il Servizio di Raccolta a Domicilio, con cui abbiamo recuperato oltre 3.500 tonnellate di capsule nel comune di Milano e 6.000 in Lombardia dal 2011».
La novità sarà accompagnata da una campagna informativa istituzionale sulle strade della città, sulla stampa e sui canali digitali, per sensibilizzare i cittadini al corretto conferimento delle capsule. Il sistema sarà successivamente esteso anche ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa.



