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©Biblioteca civica Gambalunga, Rimini
Non sono solo fotografie di pranzi e banchetti, ma immagini che raccontano un modo di vivere, di stare insieme e di riconoscersi attorno a una tavola. La mostra "30 tavole", realizzata da Casa Artusi a Forlimpopoli in occasione dei trent'anni della Festa Artusiana, propone un viaggio nella storia della convivialità italiana attraverso trenta immagini, dal 1907 ai giorni nostri.
Casa Artusi, a Forlimpopoli, è il centro dedicato alla cucina domestica italiana e alla figura di Pellegrino Artusi, scrittore e celebre gastronomo nonché autore de La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene (1891), il libro che alla fine dell'Ottocento contribuì a unificare le tradizioni gastronomiche del Paese. Ancora oggi Artusi è considerato il padre della cucina italiana moderna, capace di raccogliere ricette da ogni regione e di trasformarle in un patrimonio condiviso.
Le fotografie esposte non illustrano le sue ricette, ma mostrano ciò che le ricette rendono possibile: l'incontro tra le persone. Attorno ai tavoli compaiono famiglie, amici, cuoche, camerieri, ospiti illustri e gente comune. A volte il cibo è protagonista, altre è già scomparso dai piatti, lasciando in scena soltanto bicchieri, tovaglie e volti: segni di una festa appena vissuta.
Il percorso attraversa il bianco e nero e il colore, documentando l'evoluzione della cucina italiana e dei suoi riti, dal lavoro paziente delle donne che preparano la sfoglia fino alla cucina raccontata dal cinema e dalla televisione. Emerge così una storia fatta non solo di piatti, ma soprattutto di relazioni.
Un messaggio quanto mai attuale, riconosciuto anche dall'UNESCO, che nel 2025 ha iscritto la cucina italiana nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità, valorizzandone e sottolineandone così l’espressione di identità, condivisione e convivialità. Ed è proprio questo il filo conduttore della mostra: ricordarci che la tavola è molto più di un luogo dove si mangia, è uno spazio di incontro, memoria e comunità.
La mostra nasce da una selezione di immagini tratte da Artusi 100x100, il progetto espositivo del 2011 curato da Alberto Capatti e Massimo Montanari, che Casa Artusi ha scelto di valorizzare nell’ambito del trentennale della Festa. Con l’occasione nasce la collaborazione speciale con la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia che ha arricchito di ulteriori immagini della mostra “Sapere a tavola” il percorso espositivo.












