Bere a sufficienza, portare in tavola frutta e verdura, non esagerare con il sale e fare movimento. La prevenzione dei calcoli renali comincia da gesti semplici, che possono diventare parte della routine quotidiana. Eppure, quando si parla di salute dei reni, non sempre si sa quali abitudini adottare e quali, invece, correggere.

La calcolosi delle vie urinarie è un disturbo diffuso e spesso ricorrente. Secondo i dati riportati dall'Associazione Urologi Italiani, interessa in Italia una quota della popolazione stimata tra il 15 e il 20 per cento, con una maggiore frequenza negli uomini. Il rischio è particolarmente rilevante tra i 30 e i 60 anni.

I calcoli si formano quando alcune sostanze presenti nelle urine si concentrano e possono aggregarsi in cristalli. A seconda delle dimensioni e della posizione, queste formazioni possono provocare dolori intensi, ostacolare il passaggio dell'urina e richiedere cure specifiche. La prevenzione passa anche dalla conoscenza dei propri fattori di rischio e da uno stile di vita equilibrato.

In occasione del Mese della prevenzione urologica, che si celebra a ottobre, il tema torna al centro dell'attenzione. La campagna È tempo di agire promossa da Acqua Rocchetta con associazioni urologiche dedica spazio all'informazione e alla diffusione di indicazioni pratiche per la salute delle vie urinarie.

Ecco il decalogo, rielaborato a partire dalle indicazioni degli esperti.

Calcoli renali: le 10 regole per prevenirli

1. Bere acqua durante tutta la giornata

Una buona idratazione aiuta a diluire le sostanze presenti nelle urine e a ridurre la possibilità che si concentrino formando cristalli. Il decalogo della campagna indica come riferimento almeno 2,5 litri di acqua al giorno, con l'obiettivo di produrre un adeguato volume di urine. Il fabbisogno, però, può variare in base alla stagione, all'attività fisica e alle condizioni di salute: in presenza di patologie o indicazioni mediche specifiche, la quantità va concordata con il medico.

2. Mantenere il peso nella norma

Sovrappeso e obesità sono associati a un maggiore rischio di calcolosi. Un'alimentazione equilibrata e un'attività fisica regolare aiutano a mantenere il peso sotto controllo e contribuiscono alla salute generale. Anche una camminata quotidiana può essere un buon punto di partenza.

3. Scegliere un'alimentazione varia ed equilibrata

La dieta mediterranea, ricca di alimenti vegetali e povera di sale e zuccheri semplici, offre un modello alimentare utile anche per la prevenzione della calcolosi. L'obiettivo non è seguire regimi restrittivi, ma costruire abitudini sostenibili, variando gli alimenti e moderando le porzioni.

4. Ridurre il sale

Il sodio può favorire una maggiore eliminazione di calcio attraverso le urine, contribuendo in alcune persone alla formazione dei calcoli. Meglio limitare il sale aggiunto a tavola e in cucina e prestare attenzione ai prodotti confezionati, che possono contenerne quantità elevate. Leggere le etichette è un gesto semplice che aiuta a scegliere con maggiore consapevolezza.

5. Mangiare ogni giorno frutta e verdura

Frutta e verdura apportano acqua, fibre e sostanze utili all'organismo. Agrumi e altri vegetali forniscono anche citrato, una sostanza che può ostacolare la formazione di alcuni tipi di calcoli. Variare i colori e scegliere prodotti di stagione è un modo pratico per aumentare la presenza di questi alimenti nella dieta.

6. Non eliminare il calcio dalla dieta

È uno degli aspetti meno intuitivi della prevenzione: chi soffre di calcoli potrebbe pensare di dover rinunciare a latte, yogurt e formaggi. In realtà, un apporto alimentare adeguato di calcio può ridurre l'assorbimento intestinale degli ossalati, sostanze coinvolte nella formazione dei calcoli più comuni. Le restrizioni ingiustificate, quindi, non sono una buona strategia: eventuali modifiche alla dieta vanno valutate con il medico.

7. Moderare le proteine animali

Un consumo elevato di carne, pesce e uova può aumentare alcuni fattori di rischio per la calcolosi. È utile alternare le fonti proteiche e dare spazio ai legumi e agli alimenti vegetali, nell'ambito di una dieta varia. Non si tratta di eliminare le proteine, ma di evitare gli eccessi.

8. Fare attenzione agli alimenti ricchi di ossalati

Spinaci, bietole, cioccolato e alcuni altri alimenti contengono quantità significative di ossalati, che possono contribuire alla formazione di calcoli in soggetti predisposti. Non è necessario eliminarli indiscriminatamente dalla tavola: può essere opportuno moderarne il consumo, soprattutto in caso di iperossaluria o di indicazioni specifiche dello specialista.

9. Non trascurare i controlli medici

Chi ha già avuto un calcolo renale dovrebbe parlarne con il proprio medico e valutare gli accertamenti necessari per individuare le cause e ridurre il rischio di recidive. L'analisi del calcolo, quando disponibile, e gli esami del sangue e delle urine possono aiutare a individuare eventuali fattori metabolici da correggere. I controlli successivi vanno personalizzati in base alla situazione clinica.

10. Adattare la prevenzione alla propria situazione

Non tutti i calcoli sono uguali e non esiste una sola strategia valida per chiunque. Le indicazioni alimentari e la quantità di liquidi da assumere possono cambiare in base al tipo di calcolo, agli esami e alle condizioni individuali. Per questo, soprattutto dopo un episodio di calcolosi, è importante costruire con lo specialista un percorso di prevenzione su misura.

Un consulto gratuito

E accanto alle buone abitudini quotidiane, informarsi e chiedere consiglio quando serve è parte integrante della prevenzione. La campagna È tempo di agire promossa da Rocchetta mette a disposizione, per il mese di ottobre, un servizio di consulto medico gratuito online con specialisti in urologia e calcolosi sul portale prevenzionecalcolosi.it. Il messaggio della campagna è chiaro: bere regolarmente, mangiare in modo equilibrato e non trascurare i controlli sono abitudini che aiutano a prendersi cura dei reni. E chi ha già sofferto di calcoli può partire da un confronto con il medico per capire quali accorgimenti siano davvero adatti al proprio caso.