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Il Regionale di Trenitalia.
Il viaggio comincia e finisce al “Capolinea”. Non quello del treno, che dopo Spello prosegue fino a Firenze, ma quello del bistrot davanti alla stazione di Foligno dove servono, oltre agli gnocchi al sagrantino, la classica crescia artigianale. Tappa quasi obbligata per i militari della vicinissima caserma che, zaini in spalla, si avviano verso il binario.
Un treno antico e moderno, quello che da Foligno arriva a Perugia. Una tratta che ha già 160 anni di storia, tenuta a battesimo, nel 1866, dall’allora ministro dei Lavori pubblici Stefano Jacini. Il politico, «patito di treni», come ricorda nel volume che ne celebra la storia il giornalista e scrittore Adriano Cioci, «volle guidare il convoglio inaugurale». Sono una ventina ogni giorno, festivi compresi, che portano su e giù i pendolari per il lavoro, i turisti in giro per l’Umbria, ma anche i pellegrini. Come Fabrizio Giangreco, che arriva da San Quirino, in provincia di Pordenone, e, bici in spalla, alterna pedalate e tratte sulle rotaie. Non è il solo a portare in carrozza la due ruote. Agevolati dalla possibilità di ricaricare a bordo quelle elettriche, in tanti le utilizzano per esplorare il territorio scendendo in una delle fermate intermedie di questi 33 chilometri che attraversano borghi e campagne.


A Spello, per esempio, avviandosi per viale Marconi, si raggiunge facilmente il centro. Una pausa di bellezza per riprendere, con calma, il treno successivo. Dalla stazione la cittadina sembra un presepe mentre si respira la quiete della zona. Poi di nuovo a bordo, con la capotreno Giorgia Bruno che dà il via al convoglio. Per chi non ha la bici e non se la sente di camminare, lungo la tratta sono diversi i collegamenti. Il “servizio link”, infatti, prevede scambi con bus, percorsi meccanizzati con rampe, funicolari. Tutto prenotabile con Trenitalia in modo da organizzare il viaggio nel modo più confortevole.


La linea – percorribile dai 33 ai 40 minuti, a seconda dei treni – fu creata per un più ampio percorso che potesse collegare Firenze e Roma. Lo studioso Giuseppe Bavosi nel 1846 ipotizzò che il treno dovesse passare per il tratto Foligno-Bastia-Ponte San Giovanni perché «tale strada avrebbe percorso una delle più ricche e fertili pianure dello Stato». E persino Pio IX, con una notificazione del 7 novembre 1846, riporta sempre il giornalista Adriano Cioci, prese in esame «l’opportunità della costruzione di una linea che da Foligno si indirizzasse verso Perugia e la Valle del Tevere». Di decreto in decreto e di progetto in progetto, i lavori sarebbero stati poi avviati nel 1864. E, nonostante il crollo nel marzo del 1866 del ponte San Giovanni sul Tevere, a dicembre dello stesso anno sulla Gazzetta dell’Umbria arriva l’avviso dell’attivazione della tratta da parte della Società per le strade ferrate romane.
La storia si respira soprattutto nella stazione di Assisi, con i soffitti in legno con gli stemmi dei Comuni dell’Umbria. Con gli affreschi, che sembrano riportare i viaggiatori ai fasti dei tempi antichi. Da qui, nel 1894, è passato Johannes Jørgensen, poeta e scrittore danese, convertitosi al cattolicesimo e considerato uno dei massimi biografi di San Francesco.


E sempre in questa stazione, nel 1897, avviene l’incontro, che animerà le cronache mondane dell’epoca, tra Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio. Nel 1926, in occasione dei settecento anni dalla morte di san Francesco, nei locali della stazione avviene l’incontro tra il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Rafael Merry del Val, e il ministro italiano della Cultura, Pietro Fedele, incontro propedeutico alla firma, nel 1929, dei Patti Lateranensi. Nel frattempo la gestione era passata alle Ferrovie dello Stato. La linea viene ammodernata ed elettrificata. La percorrono treni storici, come il “Settebello”. Ma quello più famoso resta il Tr 32249 (il primo convoglio viaggiatori, dopo i tanti merci, in partenza dalla città del Vaticano) che, partito alle 6.30 del 4 ottobre 1962, porta Giovanni XXIII a Orvieto e ad Assisi. Nella Sala dei Papi molto è rimasto com’era e ritagli dell’epoca, foto e cartelloni ricordano l’evento.


Il Papa in treno, per la prima volta, che benedice la folla e sosta per qualche minuto, non resta un fatto isolato: Giovanni Paolo II, nel 2002, arriva in treno per incontrarsi, sempre il 4 ottobre, con gli esponenti delle maggiori religioni mondiali per pregare per la pace. E ancora, nella stessa data del 2011 anche Benedetto XVI sceglie il treno per raggiungere la basilica francescana; anche papa Francesco, pur arrivando in auto, non manca di sostare e salutare la gente in attesa nelle sale della stazione. Per riprendere fiato e respirare un po’ di storia e tranquillità come fanno i circa seimila viaggiatori che quotidianamente percorrono questa tratta.


INFORMAZIONI
La Foligno-Perugia è lunga circa 32 km ed è attraversata dai Regionali di Trenitalia, che offre un servizio di 30 treni, sulle due direzioni, al giorno. Partendo da Foligno, i convogli fermano a Spello, Assisi, Bastia, Perugia Ponte S. Giovanni e Perugia. Trenitalia ha sottoscritto accordi con altre imprese di trasporto per facilitare l’arrivo in altre località non servite dalle rotaie con un unico biglietto integrato.







