Tre città, tre grandi periferie, territori ai margini nei quali si sviluppano storie che raccontano cosa significa proteggere l’infanzia nei luoghi in cui i bambini sono più vulnerabili e rischiano di più l’esclusione, l’abbandono, la povertà educativa. A ripercorrere tutto questo è A un passo dal domani, il documentario realizzato da Factanza Media insieme a Cesvi e presentato il 6 maggio a Milano: un film di circa 45 minuti che attraversa le esperienze delle Case del Sorriso di Napoli, Bari e Siracusa, dando voce a operatori, beneficiari e persone che vivono ogni giorno quei quartieri difficili.

La locandina del documentario.
La locandina del documentario.

La locandina del documentario.

Le Case del Sorriso - progetto che si avvale del contributo di Intesa Sanpaolo - sono luoghi sicuri in cui bambini, adolescenti e famiglie in condizione di fragilità trovano ascolto, sostegno educativo, supporto psicologico e accompagnamento alla genitorialità. Oggi il programma Case del Sorriso è attivo a Milano, Bari, Napoli e Siracusa, attraverso centri di coordinamento di attività sociali educative e di sensibilizzazione per bambini e donne a rischio. Nel 2025 il programma Case del Sorriso ha sostenuto in Italia 2.093 persone, di cui 1.384 minorenni.

«Le Case del Sorriso non sono solo luoghi fisici, ma spazi di relazione, fiducia e possibilità, dove bambini e ragazzi possono trovare ascolto, strumenti e adulti capaci di esserci davvero. Portare queste storie al pubblico significa chiedere a tutti di guardare più da vicino una realtà troppo spesso invisibile e allo stesso tempo far comprendere quanto sia possibile cambiare un destino, che sembra scritto, con il giusto supporto», dichiara Roberto Vignola, vicedirettore generale di Cesvi.

Oltre all’Italia, il programma Case del Sorriso è attivo anche in altri sette Paesi del mondo, con strutture che offrono spazi di protezione e cura ai minori e alle famiglie in difficoltà in Brasile, ad Haiti, in India, Sudafrica, Perù e Zimbabwe e con progetti a favore dell’infanzia in zone colpite da gravi emergenze umanitarie.

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