L’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma finanzia un importante studio osservazionale nazionale per l’utilizzo delle terapie cellulari CAR-T nel trattamento del Mieloma Multiplo. Un progetto ambizioso reso possibile anche grazie ai lasciti testamentari.

Premessa

Le CAR-T sono terapie cellulari innovative che rappresentano una delle maggiori conquiste nel campo dell’Ematologia moderna. Approvate dal Sistema Sanitario Nazionale e utilizzate già in alcuni tumori onco-ematologici, stanno aprendo interessanti prospettive anche nel trattamento del Mieloma Multiplo (MM) che in Italia colpisce migliaia di persone ogni anno.

L’AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma finanzia un importante studio osservazionale prospettico nazionale quinquennale “CAR-T nel Mieloma Multiplo”, un progetto ambizioso reso possibile anche grazie alle donazioni da lasciti testamentari che sostengono la ricerca scientifica e rendono possibili studi di lunga durata.

Lo studio sostenuto da AIL è coordinato da due eminenti ematologi di fama internazionale: il Prof. Paolo Corradini, Professore Ordinario di Ematologia presso l’Università degli Studi di Milano, Direttore di Ematologia e Direttore Scientifico f.f. dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e il Prof. Michele Cavo, Professore di Ematologia Alma Mater Studiorum – Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’ Università degli Studi di Bologna, Presidente del Working Party Mieloma Multiplo GIMEMA.

Ne parla Paolo Corradini, Professore Ordinario di Ematologia Università di Milano, Direttore di Ematologia e Direttore Scientifico f.f. Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Presidente Comitato Scientifico AIL

L’importanza e gli obiettivi di questo studio sul Mieloma Multiplo supportato da AIL

Le cellule CAR-T sono terapie nate proprio in Ematologia e vengono utilizzate dal 2019, si tratta di terapie molto costose e con tossicità importanti che richiedono di essere ancora studiate a fondo.

In particolare, nel nostro Paese le CAR-T autorizzate per il MM sono arrivate con un ritardo importante rispetto all’approvazione europea (EMA) e anche americana (FDA), quindi è importantissimo studiare in quella che viene chiamata real life l’efficacia, la capacità di somministrazione e le tossicità.

Lo studio “CAR-T nel Mieloma Multiplo”

“CAR-T nel Mieloma Multiplo” è uno studio di tipo osservazionale della durata di 5 anni che essendo prospettico garantisce una robustezza dei dati molto più significativa rispetto agli studi retrospettivi.

AIL sosterrà anche studi biologici avanzati genetico-molecolari, questo ci darà la possibilità di comprendere meglio le diverse risposte a trattamenti identici, l’evoluzione della terapia nei pazienti e fornirà dati unici per migliorare e personalizzare i trattamenti.

Lo studio quinquennale prevede di arruolare i pazienti affetti da MM trattati all’interno del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) con Ide-cel, il prodotto cellulare attualmente autorizzato da AIFA e rimborsato dal SSN cui si aggiungerà, speriamo presto, un secondo prodotto cellulare, Cilta-cel; prevediamo di arruolare un’ampia casistica proveniente da decine di centri ematologici presenti sul territorio nazionale dove sono attivi circa 44 centri potenziali erogatori di CAR-T per i linfomi e poco meno per il Mieloma Multiplo, con ulteriori centri in fase di attivazione.

Perché uno studio di real life nazionale, ad hoc per il Mieloma Multiplo

Lo studio prospettico sul MM ricalca un precedente studio molto importante realizzato dalla SIE-Società Italiana di Ematologia sui linfomi, che ad oggi ha arruolato più di 1.500 pazienti.

Anche per lo studio sul Mieloma Multiplo, finanziato da AIL, ci prefiggiamo di arruolare molte centinaia di pazienti che sono in cura in tutto il Paese. L’utilità prevalente dello studio per i pazienti consiste nella quantità di dati reali che raccoglieremo e che ci offriranno la visione complessiva della capacità dei sistemi sanitari regionali italiani di erogare le CAR-T; avremo quindi dati di sopravvivenza e di tossicità che probabilmente saranno diversi fra regioni e fra gli stessi pazienti.

Pertanto, l’impatto sarà molto importante sia sul piano clinico che sul piano dell’efficacia e della qualità delle CAR-T utilizzate e sul controllo/evoluzione della malattia nel tempo. Ma avremo anche importanti informazioni utili agli Enti regolatori e al Ministero della Salute circa la sostenibilità di queste terapie impiegate nel MM.

Il punto molto qualificante dello studio promosso da AIL consiste nel fatto che l’Associazione ha deciso di finanziare anche studi biologici per capire perché il paziente A, affetto da un Mieloma apparentemente uguale a quello del paziente B, risponde molto bene, mentre il paziente B risponde poco o per nulla, pur presentando entrambi caratteristiche biologiche o cliniche della malattia che sembrerebbero identiche e identico è il prodotto cellulare impiegato per curarla.

Gli studi biologici saranno utilissimi per stratificare geneticamente e secondo fattori prognostici più sofisticati le caratteristiche della malattia. Il MM è una parola sola che contiene però al suo interno malattie differenti che possono avere risposte diverse.

Dunque, si prospetta uno studio molto interessante per i ricercatori e per noi ematologi. Lo studio si prefigge di raccogliere tutti questi dati, analizzarli e giungere a dei risultati che potranno aprire nuove prospettive, forti dell’esperienza già accumulata in Italia sulle CAR-T nei linfomi. In fondo, andiamo a declinare un modello di studio di successo nei linfomi anche nel Mieloma Multiplo.

Lo scopo dello studio

Uno degli scopi fondamentali dello studio prospettico che noi definiamo tecnicamente di real life o real world evidence è vedere se i dati degli studi che hanno portato alla registrazione di una molecola o di un prodotto cellulare saranno riprodotti in termini di efficacia, risposte complete, sopravvivenza dei pazienti e di tossicità, inclusi gli effetti avversi e la mortalità correlata al trattamento.

Le evidenze che emergeranno avranno ricadute molto importanti per i pazienti, questo perché al momento i risultati di efficacia e tossicità dei due prodotti cellulari attualmente considerati per il trattamento del Mieloma Multiplo, ed emersi dagli studi clinici registrativi, sono abbastanza differenti tra di loro.

Quindi, uno dei punti fondamentali dello studio sarà verificare se uno dei due prodotti cellulari risulti superiore all’altro oppure se ciascun prodotto offra benefici specifici in determinate categorie di pazienti. Dunque, avere queste informazioni sarà utile per poter scegliere in maniera più appropriata e mirata il paziente a cui somministrare una specifica CAR-T.

Lo studio finanziato da AIL rientra in un meccanismo differente rispetto ad altri studi finanziati in passato; infatti, avendo associato anche uno studio biologico ha l’ambizione di tentare di identificare alcuni biomarcatori di risposta della malattia e di previsione di tossicità, anche se l’aspetto che più ci interessa è che il paziente risponda, che abbia un beneficio clinico soprattutto in termini di qualità della vita.

L’altro aspetto importante è l’identificazione di biomarcatori predittivi di risposta, che permetterebbero di individuare in anticipo i pazienti che hanno maggiori probabilità di beneficiare di una terapia complessa e costosa, evitando di sottoporre a un trattamento inefficace coloro che difficilmente risponderebbero e poterli orientare verso strategie terapeutiche alternative, ad esempio gli anticorpi bi-specifici.

Questo studio contribuisce anche alla sostenibilità economica del sistema sanitario. Oltre alla sua rilevanza clinica e scientifica, potrà infatti avere un importante impatto sotto il profilo economico, favorendo un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili. Ne deriva anche una significativa valenza sociale in quanto supporta il sistema sanitario italiano universalistico nell’ottimizzazione delle risorse e nella garanzia di un accesso equo alle cure. La ricerca scientifica condotta in tal senso è più che benvenuta.

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Grazie ai lasciti testamentari l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma finanzia importanti progetti di Ricerca Scientifica e garantisce assistenza socio-sanitaria ai pazienti ematologici. Per saperne di più o per richiedere la Guida ai lasciti vai su www.lasciti.ail.it, scrivi a lasciti@ail.it oppure chiama il numero 800 85 78 78.