Era il 1977 quando un gruppo di fotografe espose alla Galleria Quadragono Arte di Conegliano Veneto un’opera collettiva destinata a far discutere a lungo: I Ruoli. Liliana Barchiesi, Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi, Marzia Malli, Laura Rizzi, Livia Sismondi e Chiara Visconti si erano unite l'anno prima a Milano sotto il nome di Collettivo Donne Fotoreporter, nel pieno delle lotte femministe. La fotografia era il loro strumento per indagare il mondo, i retaggi patriarcali e il loro stesso ruolo di artiste. L'obiettivo era scardinare e ironizzare sugli stereotipi di genere all’interno della fotografia, un ambito fino ad allora prettamente maschile, contestandolo dall’interno.
Oggi, a cinquant'anni dalla nascita del gruppo, poi scioltosi naturalmente per dare spazio alle carriere soliste, le artiste si ritrovano alla Fabbrica del Vapore all'interno di Vecchia a chi? Forum sulla longevità. La mostra fotografica, in programma dal 12 giugno al 4 luglio, raccoglie 65 opere del Collettivo che interrogano il pubblico su «cosa significhi invecchiare, noi che insieme siamo invecchiate». L’esposizione occupa l’intera Sala delle Colonne, abbracciandone il perimetro: le opere si compenetrano tra loro in una narrazione continua e senza soluzione di continuità, che dà vita a un racconto corale profondamente condiviso
Il viaggio tra le opere parte dal progetto di Liliana Barchiesi, Indentità. Fotografare lo scorrere del tempo, splendidamente riassunto nella celebre frase di Anna Magnani: «Lasciatemi tutte le rughe, non me ne togliete nemmeno una. C’ho messo una vita a farmele!». Barchesi ha raccolto e riproposto i suoi documenti di identità conservati negli anni, giustapponendoli, a testimonianza di un’evoluzione che non ha pretese di bellezza ma di affermazione identitaria. Non c’è compiacimento, solo la testimonianza di un mutamento che ha come perno il corpo femminile. Questo dialogo tra memoria e futuro è al centro anche della ricerca di Livia Sismondi: con L’arte della longevità, la fotografa esplora il percorso di alcune artiste per le quali il tempo è diventato una forza e un arricchimento creativo, anziché un limite.

Uno dei pannelli esposti in occasione del Forum sulla Longevità – Vecchia a chi? Solo gli stereotipi invecchiano (Fabbrica del vapore, Milano, 12 giugno - 4 luglio).
Uno dei pannelli esposti in occasione del Forum sulla Longevità – Vecchia a chi? Solo gli stereotipi invecchiano (Fabbrica del vapore, Milano, 12 giugno - 4 luglio).
Uno dei pannelli esposti in occasione del Forum sulla Longevità – Vecchia a chi? Solo gli stereotipi invecchiano (Fabbrica del vapore, Milano, 12 giugno - 4 luglio).

Il tema della realizzazione personale si snoda poi attraverso il valore del lavoro. In Il lavoro come sempre nobilita, Kitti Bolognesi esplora l'attività professionale come ricerca di serenità: un approdo che non si esaurisce con i 65 anni, ma che si riconfigura e si adatta ai bisogni di corpi e spazi in mutamento. Laura Rizzi entra invece nel vivo del volontariato con Scuole senza permesso, ritraendo donne over 65 che dedicano la vita all’alfabetizzazione dei migranti a Milano. I suoi scatti celebrano le protagoniste della Rete Scuole Senza Permesso, attiva da vent’anni e già insignita dell’Ambrogino d’oro.
La dimensione comunitaria e sociale emerge anche in Cuccagna di Giovanna Calvenzi, il racconto dell’omonima Cascina milanese dove, nel 1998, è nata la Cooperativa Cuccagna con lo scopo di creare socialità, servizi e ponti tra culture. Un futuro scommesso e costruito grazie al contributo fondamentale delle donne. Lo sguardo si sposta poi su una dimensione più intima con Marzia Malli, che guarda alla Sexitudine come a una categoria inclusiva, un percorso per riappropriarsi di una femminilità che trascende le barriere fisiche e i pregiudizi del tempo.
In ultimo Anna Fuga, documentarista e regista del filmato Come si invecchia oggi? (proiettato in loop nello spazio espositivo), presenta Nonna Aurora. Cent’anni e non sentirli: il racconto intimo e quotidiano di una centenaria "immortale", che vive in una suggestiva sospensione temporale.
Vecchia a chi? Forum sulla longevità si rivela una mostra profondamente intima, capace di superare i confini generazionali. Non si rivolge soltanto a chi ha vissuto quelle stagioni di lotta o a chi oggi si trova a fare i conti con la terza età, ma parla a tutti. Attraverso gli scatti del Collettivo, la longevità smette di essere un tabù o un cono d'ombra per diventre lo specchio di un racconto alternativo e potente della femminilità. Quello che le artiste ci consegnano è un manifesto politico e poetico ancora attualissimo, che ridefinisce il concetto stesso di tempo e rivendica, oggi come cinquant'anni fa, la libertà di essere se stesse. In ogni stagione della vita.