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Quanto conta davvero un'ora di lezione sull'uso del digitale? A questa domanda ha provato a rispondere Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, con la prima valutazione d'impatto strutturata di NeoConnessi, il progetto di educazione digitale di Wind Tre rivolto a studenti, docenti e genitori delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Non un semplice monitoraggio della diffusione — che pure resta significativa, con 2,5 milioni di bambini coinvolti in questi anni e oltre la metà delle scuole italiane raggiunte — ma un confronto puntuale tra le competenze dei ragazzi prima e dopo il percorso formativo. I risultati, presentati ad aprile a Roma davanti a Ministero dell'Istruzione, AgCom, Associazione Nazionale Presidi, Società Italiana di Pediatria e UNICEF, restituiscono un quadro netto: l'educazione digitale, se strutturata e continuativa, produce effetti misurabili non solo sugli studenti, ma anche su famiglie e insegnanti.
Le competenze digitali dei più piccoli, i bambini che frequentano le scuole elementari, hanno registrato una netta crescita (+8%) così come gli studenti delle scuole secondarie, dopo aver seguito un corso come Neoconnessi, mostrano una migliore gestione dello screentime.
Bambini e adolescenti sono costantemente esposti al digitale: il 72% di loro utilizza Internet e il 26% ha già conosciuto sulla propria pelle una delle sfide più provanti per la nostra società in questi anni: l’intelligenza artificiale. Resta però una zona d’ombra su cui si dovrà lavorare nel corso del tempo: un bambino su 4 non hanno cognizione dei rischi legati alle fake news, mentre tre su 4 non hanno consapevolezza di screentime eccessivo, deepfake e condivisione impropria dei dati personali. Anche le famiglie appaiono fragili: tre su quattro non si sentono sicure nel guidare i figli e le figlie nell’uso della tecnologia.
Il dato più interessante riguarda l'effetto "a cascata" sulle famiglie: l'89% degli studenti nota un miglioramento nell'uso del digitale da parte dei genitori dopo il corso, e il 77% delle famiglie ha introdotto o rafforzato il parental control — un salto significativo, considerando che prima del percorso tre famiglie su quattro non si sentivano sicure nel guidare i figli online.


Anche i docenti ne escono rafforzati: il 98% si sente più preparato sui temi digitali e oltre il 90% segnala miglioramenti nelle competenze cognitive, sociali ed emotive degli studenti.
«La valutazione d'impatto di NeoConnessi mostra che il programma funziona su tutti e tre i livelli», ha commentato Gabriele Guzzetti, direttore di Triadi.
Attivo dal 2018 in collaborazione con la Polizia di Stato e con il supporto scientifico di Società Italiana di Pediatria e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, NeoConnessi è interamente gratuito e mette a disposizione di scuole e famiglie corsi e materiali sul sito neoconnessi.windtre.it.






