Unire sport, partecipazione e riflessione culturale attorno ai temi dei diritti, della parità di genere e delle pari opportunità. È nata così la due giorni a Riccione, il 7 e l’8 marzo scorso nata in occasione della Giornata internazionale della donna, prima edizione di Walk & Run for Women – Cammina e corri per i diritti delle donne, una manifestazione di attività motoria non competitiva e sensibilizzazione promossa da Assist – Associazione Nazionale Atlete Aps con il patrocinio del Comune di Riccione e della Regione Emilia-Romagna, di Amnesty International e dell’Ambasciata del Canada, in collaborazione con il Soroptimist International Club di Rimini.

Attraverso il linguaggio universale dello sport, la manifestazione si impegna a promuovere valori di inclusione, rispetto e pari opportunità, proponendo il movimento come strumento di emancipazione e progresso sociale. La partecipazione attiva della comunità diventa così un modo concreto per ribadire l’importanza di costruire una società più equa, nella quale il superamento delle discriminazioni di genere sia un obiettivo condiviso.

Kathrine Zwitzer. Grazie a lei dal 1984 la maratona femminile è sport olimpico

«Il percorso di parità scritto dall’impegno femminista, a volte anche a costo della vita, ha segnato passi che oggi ci rendono libere» ha sottolineato Luisa Garribba Rizzitelli, presidente di Assist, che insieme a una squadra di campionesse sportive – guidate dalle olimpioniche Antonella Bellutti e Josefa Idem – sostiene l’evento. «Ma ora più che mai ha bisogno di alleanze. Sono alleanze che con Assist chiediamo da sempre, in particolare agli uomini. Li abbiamo sempre coinvolti e voluti con noi nel lavoro di ricerca di superamento delle discriminazioni. La Walk and Run for Women vuole rappresentare l’importanza di non vivere le discriminazioni di genere come un problema ‘femminile’, ma come una piaga sociale che riguarda tutti e tutte. Lo sport diventa quindi strumento di socializzazione e comunità, di condivisione di valori, di voglia di essere insieme per agire parte di un cambiamento non più procrastinabile».

E così è stato. Il programma, sviluppato nell’arco delle due giornate, ha visto il sabato impegnato in un “Workshop Day” al Palazzo del Turismo di Riccione, occasione di confronto e approfondimento inserita nel progetto europeo Erasmus+ Sport “A Fairer Coaching”, che promuove una metodologia di allenamento inclusiva, etica e non sessista. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e del terzo settore per discutere di sport, parità e nuove pratiche educative.

Germana Michelacci prima della 10 km di corsa

La domenica, invece, è stata dedicata alle camminate di 2 e 5 chilometri e una corsa non competitiva di 10 chilometri tra il lungomare e il centro di Riccione, con partenza e arrivo al Palazzo del Turismo. Tra i partecipanti, uomini e donne di tutte le età, anche Antonella Bellutti, doppio oro olimpico nel ciclismo, Manuela "Manù" Benelli, pallavolista, Stefania Passaro, stella del basket europeo, Stefania Bianchini, già campionessa del mondo di boxe, Luisella Milani pallavolista pluriscudettata, Alice Pignagnoli, calciatrice, madre e scrittrice che si è battuta per i diritti delle atlete, Brigitte Grandia, vincitrice di 11 scudetti nella pallamano e Valentina Petrillo, atleta paralimpica di atletica leggera (classe T12): prima donna transgender ammessa a gareggiare nella categoria femminile ai Giochi Paralimpici.

Lungo il percorso è stata allestita la Walk of Women's Rights, una mostra a cielo aperto curata dalla celebre artista Stefania Spanò, in arte Anarkikka, dedicata alle personalità che hanno contribuito in modo decisivo alla storia dell'uguaglianza e dell'emancipazione femminile. Ecco perché, già sin dalla sua prima edizione, la Walk & Run for Women si propone di diventare un appuntamento capace di coniugare sport, cultura e impegno sociale, promuovendo una maggiore consapevolezza sui diritti delle donne e sulla necessità di costruire insieme un cambiamento reale e duraturo.