Il Pontefice spiega che, in forza del Battesimo, siamo tutti sacerdoti e profeti, partecipi della missione di salvezza, «obbligati a difendere e diffondere la fede». Salutando i fedeli di lingua araba chiede di continuare a essere strumenti di pace
Nella Cappella Sistina, Francesco ha battezzato alcuni bambini, figli di dipendenti vaticani e della Guardia svizzera. Successivamente, nella preghiera dell'Angelus ha ricordato che "la festa di oggi ci ha contemplare il volto e la voce di Dio, che si manifestano nell'umanità di Gesù"
«Ho sentito al telegiornale che il Vaticano ha dichiarato non validi alcuni Battesimi perché celebrati dai sacerdoti con eccessiva “creatività”» Leggi la risposta del direttore
L’intervento del Consiglio direttivo della Pontificia Accademia di Teologia sul documento della Dicastero per la Dottrina della Fede che contiene alcune importanti indicazioni sull’accesso ai sacramenti per le persone transessuali e omosessuali e per i bambini nati da maternità surrogata: «Le risposte si pongono esplicitamente in continuità con l’insegnamento tradizionale della Chiesa cattolica e sono all’insegna della prudenza pastorale»
Il via libera in un documento del Dicastero per la Dottrina della Fede a firma del prefetto Fernandéz e approvato dal Papa il 31 ottobre scorso a patto che non si «crei scandalo tra i fedeli». Anche le persone omosessuali che convivono con un’altra persona possono essere padrini purché conducano «una vita conforme alla fede e all’incarico che assumono»
Se lo Spirito è dappertutto, perché si prega e ci sono sacramenti per riceverlo? La presenza dello Spirito si fa più significativa nel cuore umano capace di atti di amore e carità. Le risposte del teologo Robert Cheaib
L’arcivescovo del capoluogo ligure, monsignor Marco Tasca, avvia una sperimentazione di tre anni a partire dal dicembre 2023. Previsti incontri di formazione che "tracciano" un cammino di fede per le persone indicate dalle famiglie ad affiancare chi entra nella comunità cristiana
«Nella parrocchia dove ero parroco ho sempre collocato il cero pasquale accanto al fonte battesimale che si trova a fianco dell’altare, un gradino sotto il presbiterio... L’attuale parroco lo ha tolto durante la Quaresima... È giusto?»
La radice ebraica di questo vocabolo, jsh‘, esprime la sostanza della persona e della missione di Gesù, ma indica anche la liberazione da un’oppressione