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martedì 16 ottobre 2018
 
Teatro
 

Il sogno dei ragazzi del Beccaria

03/02/2017  Con la compagnia Puntozero fondata e diretta da Giuseppe Scutellà, i giovani detenuti nel carcere minorile milanese hanno portato al Piccolo "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, mostrando una straordinario controllo dei mezzi espressivi. Il teatro diventa occasione per sperimentare ciò che la detenzione impedisce e per riscattarsi. Le scolaresche applaudono convinte.

Il nuovo spettacolo pensato da Giuseppe Scutellà per la compagnia Puntozero, da lui fondata e diretta con i detenuti dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano, è Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.

Il testo del drammaturgo inglese si presta a una lettura di differenti livelli con i numerosi nuclei tematici presenti e sempre attuali: l’essere e l’apparire, il sogno e la realtà, il vero amore e quello creato dalla magia, i divertenti inserti delle avventure dei comici, invitati per rallegrare il matrimonio fra Teseo ed Ippolita, regina delle Amazzoni. In un allestimento corale numerosi sono i personaggi che si muovono nel bosco incantato ideato da Shakespeare come sfondo alle intricate vicende amorose: le schermaglie tra Titania e Oberon, re e regina degli elfi, con l’aiuto del folletto Puck e la scelta dello sposo per Ermia da parte del padre Egeo, indeciso tra Lisandro, di cui la ragazza è innamorata, e il suo favorito Demetrio, innamorato invece di Elena.

La compagnia è composta da giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria che si calano così in nuovi mondi, potendo vivere l’amore liberamente e scoprire passioni e sentimenti che, a causa della reclusione, non possono gestire come i loro coetanei. Provano ora tante differenti situazioni, seguendo il gioco del teatro nel teatro, come quando i comici, capitanati da Bottom, recitano, davanti ai futuri sposi, la drammatica vicenda mitologica degli innamorati Piramo e Tisbe divisi da un muro voluto dall’odio dei rispettivi genitori, ma la trasformano in un testo comico.  
Straordinario è il controllo dei mezzi espressivi che i ragazzi hanno appreso dalle lezioni di Scutellà, che recita anche nel doppio ruolo di Oberon e di Teseo: egli li segue sempre con lo sguardo per incentivarli, sia quando è in scena, sia quando li osserva da lontano, senza perdere mai il controllo della situazione. La trama shakespeariana è stata conservata integralmente in un vero e proprio spettacolo con un ritmo scenico incalzate, creato dall’energia che gli attori infondono nei rispettivi personaggi: le fate capitanate da Titania, Lisa Mazoni, moglie di Scutellà, che è anche Ippolita, mostrano sensualità e vivacità, con suggestivi costumi, Puck rivela una dinamicità e una fisicità eccezionali, mentre recita con la sicurezza di un attore professionista, gli innamorati passano dal gioco amoroso,  alla tenerezza degli sguardi.

Tutti i ragazzi, alcuni che recitano per la prima volta nell’importante debutto al Piccolo Teatro di Milano, sono molto concentrati e attenti a come porgere ogni battuta, che siano quelle divertenti dei comici o quelle affettuose delle coppie degli innamorati. Con la loro dedizione e aderenza al ruolo interpretato, conquistano le rumorose scolaresche che assistono alla spettacolo, e che, in pochi minuti, si azzittiscono e poi applaudono calorosamente.

Sempre sul palco, muovendosi all’unisono con gli altri attori nelle scene di gruppo, appare anche Enea, il figlio di Lisa e Giuseppe Scutellà, cresciuto sul palcoscenico. Per Enea, come anche per gli altri ragazzi, il teatro vissuto come quotidianità e possibilità di riscatto, si interiorizza, diviene parte della vita, come in un meccanismo naturale così che in un futuro può diventare anche un’opportunità di lavoro, come per molti ex detenuti che sono rimasti nella compagnia Puntozero.

Dove e quando

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, di William Shakespeare. Regia, scene e luci di Giuseppe Scutellà. Aiuto regia, costumi di Lisa Mazoni. Con la compagnia Puntozero composta da giovani detenuti e non. Produzione Puntozero, Istituto Penale Minorile Beccaria, con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Marazzina. Dall’1 al 5 febbraio 2017, Piccolo Teatro Studio Melato, Via Rivoli, 6, Milano. Info: tel. 0242411889, www.piccoloteatro.org, www.puntozeroteatro.org

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