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mercoledì 17 luglio 2019
 

Domenica 10 aprile - III di Pasqua

Lettura del Vangelo secondo Giovanni (8,12-19)

In quel tempo. Il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

 

Dalla Parola alla vita

La gioia e la meditazione sulla Pasqua di Gesù continuano. La Sposa sa che ogni celebrazione domenicale rinnova sacramentalmente la Pasqua di Gesù. Abbiamo ancora nel cuore la luce del fuoco nuovo che, durante la santa notte, ha squarciato le tenebre del peccato e della morte. Ricordando quella solenne liturgia, la Chiesa ripensa a Gesù luce del mondo e ne trova nel Vangelo di oggi la motivazione. A Gesù che dice: «Io sono la luce del mondo», i farisei obiettano che non è un’affermazione veritiera, perché la Legge ammette solo la testimonianza di almeno due testimoni; Gesù non ha nessuno che dia testimonianza del suo essere «luce del mondo»: «Tu dai testimonianza da te stesso; la tua testimonianza non è vera». Rispondendo ai farisei Gesù offre a noi la testimonianza su di lui e così noi sappiamo chi è Gesù e conosciamo il senso della Pasqua.

1. Interrogare la fede. Cosa significa per noi credere? Cosa abbiamo celebrato a Pasqua e cosa celebriamo ogni domenica? Ogni domenica noi celebriamo, nella Pasqua settimanale, la morte e la risurrezione di Gesù; e la celebriamo per noi, perché senza la Pasqua di Gesù l’umanità è perduta. La fede cristiana nasce dall’aver affidato la nostra salvezza alla vicenda pasquale di Gesù Nazareno. C’è un giudizio “carnale” (quello dei farisei) che non arriverà mai a Gesù, Figlio di Dio; si ferma prima e non può riconoscere in lui l’annuncio della misericordia di Dio verso tutti gli uomini.

2. Io non sono solo. Gesù è credibile perché è in perfetta comunione con il Padre: «Se conosceste me, conoscereste anche il Padre». Con la morte Gesù è sceso agli inferi, lontano da Dio, ma dopo tre giorni è tornato al Padre e più non si allontana da lui. La discesa agli inferi era necessaria per andare a prendere i più lontani da Dio (e ciascuno di noi può dirlo di se stesso); con la sua Pasqua, Gesù ci ha “presi dagli inferi” e ci ha portati al Padre. Ogni celebrazione eucaristica rinnova questo grande e commovente mistero di salvezza: Gesù offre la salvezza eterna a chiunque si accosta a lui. Dal giorno della risurrezione la Sposa non ha che l’Eucaristia per fare memoria dell’evento pasquale che le ha tolto il peccato e offerto la speranza di liberarsi dalla morte.

3. Conoscere Dio. «Dov’è tuo Padre?». Questa domanda dei farisei viene ripetuta ogni giorno ai cristiani: «Dov’è il tuo Dio?». Non possiamo dare altra risposta se non indicando la croce di Gesù; non una croce “carnale”, fatta solo di dolore e di crudeltà, ma una croce di comunione che offre ai credenti la stessa figliolanza che vive Gesù. Il centurione romano ai piedi della croce ha detto per primo quello che ogni cristiano dice quando guarda alla croce: «Veramente costui era Figlio di Dio». La croce e la risurrezione di Gesù svelano la genitorialità di Dio, che è Padre suo e anche Padre nostro; nello stesso tempo, guardando alla croce e alla tomba vuota, veniamo a conoscere che a noi è stata donata la figliolanza divina e la sua eterna eredità.

Commento di don Luigi Galli


07 aprile 2016

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