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giovedì 26 maggio 2022
 
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Carenza di docenti e di servizi: a Milano istituti ancora in sofferenza

02/11/2021  Il Movimento Priorità alla scuola ha sottoposto alle famiglie milanesi un questionario da cui emerge che il tempo pieno è partito in ritardo, mancano ancora i docenti e quelli che ci sono non sempre sono di ruolo. Mancano anche gli insegnanti di sostegno

La scuola è in presenza ma le limitazioni dovute al Covid e alcuni problemi annosi rendono ancora parziale lo svolgimento dell'attività didattica. Dal 18 al 28 ottobre Priorità alla Scuola Milano, un movimento creato dai genitori all'inzio della pandemia per rivendicare il diritto allo studio,  ha sottoposte alle famiglie il questionario on-line "Come sta la tua scuola?" per verificare lo stato delle scuole pubbliche di Milano (Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado), con l’obiettivo di raccogliere esperienze e percezioni sulle condizioni di riapertura della scuola. «Le risposte», dichiara  Sara Mastronicola, mamma di tre figli e  attivista Movimento Priorità alla Scuola Milano, «ci hanno permesso di valutare se il tempo scuola di bambine e bambini corrispondesse ai tempi lavorativi della città, in particolare delle donne, sempre più precarizzate. Abbiamo quindi chiesto se nelle scuole fosse attivo pre scuola, post scuola e tempo pieno. Volevamo poi valutare il grado di completezza dell’organico docenti, in particolare per quelle figure necessarie alla garanzia di una scuola inclusiva e aperta a tutte/i, i docenti di sostegno. Complessivamente abbiamo raccolto testimonianze di oltre 700 famiglie». I dati raccolti riportano esperienze e percezioni di un’unica parte della comunità scolastica, le famiglie. Per quanto non rispecchino la totalità delle voci che compongono la comunità scolastica, sono comunque indicative le impressioni qui riportate per raccontare l’attuale rapporto scuola/famiglie. Il dato più significativo è che a fine ottobre ancora in 1 scuola primaria su 4 (su 112 valutate) il tempo pieno è partito in ritardo e che nel 4% delle scuole non è stato attivato. Tra le 180 scuole valutate (Infanzia e Primaria), il 15% non ha attivato il servizio Pre e Post scuola. Questo dato riguarda soprattutto le scuole Primarie e le scuole dell’Infanzia statali. Ancora nella seconda metà di ottobre il 40 % della totalità delle scuole valutate presenta una mancanza significativa di docenti: nel 14% delle scuole ne mancano ancora molti, nel 26% pochi. Il 21% delle scuole ha completato in ritardo la composizione del corpo docenti. Il 12% delle scuole valutate, ancora nella seconda metà di ottobre, non ha gli insegnanti di sostegno. Il 15% delle scuole li ha inseriti in ritardo. Queste percentuali, se pulite dal 25% che non risponde poiché non necessita del servizio, aumentano notevolmente. «In un momento in cui ancora si parla di scuola solo per i contagi e per la durata delle quarantene questa indagine ci racconta come hanno riaperto davvero le Istituzioni Scolastiche, in termini di didattica ma anche di connessione con la vita reale della cittadinanza. La fotografia milanese è triste: famiglie lasciate molto sole, scuole non curate come meriterebbero se fossero davvero una priorità». Tra le osservazioni che i genitori potevano liberamente lasciare si legge che Ancora molti docenti di matematica mancanti; L'organico in generale ha pochi docenti di ruolo; Come a ogni inizio anno si sono persi vari supplenti a causa dell’offerta di supplenze per periodi più lunghi o richieste di riavvicinamemto a casa; la mancanza ancora oggi di organico completo ha come conseguenza che i bambin* vengono smistati nelle classi; Non si possono ancora fare uscite didattiche; Per attivare il Post Scuola sono diminuite le ore di compresenza a discapito della didattica; Ancora molti docenti di sostegno sono mancanti e comunque arrivati tardi.
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