Nei bunker attrezzati è possibile stare in classe anche quando ci sono gli allarmi. Tornare in classe è la svolta profonda nella loro vita durante la guerra su vasta scala, cominciata il 24 febbraio 2022 con l’invasione russa. La testimonianza di un’operatrice locale della Fondazione L’Albero della vita
L'insegnante di scuola primaria Sabrina Flapp nel 2012 ha pensato di dedicare una giornata all'accoglienza e all'inclusività, paragonando i bambini con bisogni speciali a calzini spaiati e facendo diventare un gioco il sentirsi tutti uguali anche se diversi. La giornata si celebra ogni anno il primo venerdì di febbraio con l'adesione di migliaia di scuole e realtà educative di tutta Italia
L’istruzione in tante aree del mondo non è un diritto garantito. A minacciarlo è anche la diminuzione degli aiuti internazionali. L’allarme arriva dal nuovo Atlante sull’educazione redatto dall’organizzazione umanitaria italiana, che analizza in particolare la situazione di 13 Paesi
È morto il 16 gennaio sera all'Ospedale S. Andrea di La Spezia il diciannovenne Abanoub Youssef accoltellato all'addome da un compagno di classe all’ingresso dell'istituto professionale “Domenico Chiodo”. La riflessione del vescovo Palletti
Le indicazioni nazionali riportano il latino alla secondaria di primo grado, facoltativo come negli anni Sessanta. Migliorerà l’apprendimento dell’italiano in un mondo profondamente cambiato?
«Sono una mamma insegnante. Quest’anno ho scoperto che la scuola frequentata da mio figlio ha scelto di non mostrare ai ragazzi i loro elaborati scritti dell’esame di 3ª media. Sono stati commentati dal docente che li ha corretti, ma senza che il ragazzo potesse vedere il compito, sulla fiducia...» Risponde Alberto Pellai
Nel Paese dilaniato da 14 anni di conflitto, il programma è stato promosso da Global partnership for education, in collaborazione con Unicef e Save the children: attraverso percorsi di istruzione non formale, il progetto ha permesso a bambini e bambine di reintegrarsi con successo nella scuola formale
Perché se è vero che potranno intercettare un coltello prima che il ragazzo entri in classe non potranno di certo seguirlo durante la giornata. Troviamo il coraggio di ammettere la più elementare delle verità: tutto ciò che riguarda questi benedetti ragazzini chiama in causa gli adulti. I ragazzi ci guardano. Ci osservano anche – e soprattutto – quando non ce ne accorgiamo. E ci imitano. Nel bene e nel male (di don Maurizio Patriciello)
Paura e silenzio sono alla base della scelta del Governo di non prevedere l'insegnamento di affettività e sessualità nelle classi delle elementari e delle medie. Una decisione che farà finire bambini e ragazzi a cercare risposte nei motori di ricerca e nella pornografia o a rivolgerisi alle migliaia di “dis-educatori” pronti a riempire uno spazio lasciato vuoto da noi adulti (A. Pellai)
La nuova indagine Ipsos per l'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo scatta un'istantanea emotiva degli adolescenti: la scuola è percepita come un luogo di giudizio, ma il desiderio di futuro e i valori morali restano forti
Gli adolescenti italiani vivono la scuola come luogo di giudizio con i liceali i più sottopressione. Nutrono speranza nel futuro ma il timore di non farcela, soprattutto tra le ragazze e i più grandi, pesa come un giudizio complessivo sul proprio valore. A dirlo è la ricerca da Ipsos per l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo al centro dei tanti temi di discussione di "Parole A Scuola", giornata formativa gratuita sulla Generazione Z che si terrà il prossimo 18 ottobre all’Università Cattolica di Milano con oltre 40 incontri e numerosi esperti e specialisti tra i relatori
Un esperimento condotto in 46 scuole italiane dimostra che basta rendere visibile l’isolamento sociale agli insegnanti per ridurre il comportamento antisociale in classe e migliorare l’inclusione. A costi minimi. Ne abbiamo parlato con Michela Carlana, professoressa Associata ad Harvard e direttrice di LEAP-Bocconi. Altri approfondimenti sul tema inclusione in classe e prevenzione del bullismo nel servizio sul numero di "Famiglia cristiana" in edicola da giovedì 25 settembre
«Un luogo che parli ai ragazzi e li faccia sentire accolti. Che non li mortifichi nel corpo seduti otto ore al banco. Dove gli studenti» afferma il professore Giuseppe Nibali «trovino nei professori dei punti di riferimento». In edicola, dal 4 settembre su Famiglia Cristiana un servizio approfondito sul Back to school
Alla World House, lo studentato internazionale di Rondine Cittadella della Pace, giovani da Paesi in guerra imparano a vivere insieme. «Con Samir, il mio nemico azero, è iniziata la nostra trasformazione», racconta Elina, armena
Dopo tre mesi di scuole chiuse non tutti ripartono allo stesso modo. Una famiglia su due segnala difficoltà di figli e figlie nella ripresa della scuola a settembre; un genitore su 20 rinuncia a opportunità lavorative o abbandona il lavoro per gestire la pausa estiva
Rivolto a docenti ed educatori di tutta Italia il XIX Seminario di Educazione alla Cittadinanza Globale. L'edizione dal titolo "Pensare globale, agire locale. Educare alla sostenibilià a scuola e sul territorio", si svolge il 4 e il 5 settembre a Senigallia, accreditato sulla piattaforma Sophia
Scegliere la scuola giusta per la figlia può essere difficile. Preferire serenità o preparazione? Meglio continuità e “saper essere” o rigore e “saper fare”? Leggi la risposta di Alberto Pellai
Un posto tenuto via apposta per lui, con il cartello: “Colui che c’è sempre stato per tutti noi”. ChatGPT come amico immaginario: un'idea di un gruppo di studenti tutta da ridere... forse a denti stretti? Riflessione tra ironia e inquietudine sull’uso dell’IA tra i giovani.
La circolare del Ministro Valditara che dal prossimo anno scolastico impone il divieto di uso dei cellulari in orario scolastico anche agli studenti della scuola secondaria di secondo grado è un provvedimento che genererà molto dibattito. Ma è uno strumento di protezione necessario per il cervello in età evolutiva, perché ancora non possiede la maturità cognitiva per un uso totalmente responsabile di ciò che è - per definizione – additivo (di Alberto Pellai)
«Io, mamma, delusa da quella pagella piena solo di sufficienze...» Studenti e adulti seguono con ansia il registro elettronico. Ma i voti devono parlare a un figlio, non a un genitore. Ecco cosa conta davvero: la lettera e la risposta di Alberto Pellai