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domenica 19 maggio 2024
 
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Come migliorare il mio modo di stare con le persone?

27/07/2023  A volte dobbiamo riconoscere che non siamo in grado di affrontare certe problematiche e proprio perché abbiamo una particolare responsabilità, a cui non possiamo sottrarci, sarebbe utile dotarci di alcuni strumenti che hanno lo scopo di aiutare innanzitutto noi stessi a conoscerci e a entrare in contatto con quello che si muove in noi.

Tutti coloro che, per il servizio che svolgono, sono chiamati ad accompagnare in qualche modo gli altri e a cercare di comprendere come stare loro accanto, conoscono bene le difficoltà, i dubbi e a volte i sensi di colpa o d’impotenza che possono emergere.

Penso per esempio ai sacerdoti – che si trovano a gestire richieste molto diversificate, domande di aiuto materiale o semplicemente di ascolto –, i quali devono affrontare molte volte i conflitti nella comunità e assumere una funzione di mediazione, ma penso anche a tutti coloro che sono coinvolti nel mondo del volontariato che devono discernere e valutare la domanda di coloro che chiedono aiuto, e penso anche agli insegnanti che si trovano ad ascoltare il malessere degli alunni e nel contempo devono interagire con le famiglie.

Non siamo tutti esperti di dinamiche umane e molte volte dobbiamo anche riconoscere che non siamo in grado di affrontare certe problematiche. È anche vero però che proprio perché abbiamo una particolare responsabilità, a cui non possiamo sottrarci, sarebbe utile dotarci di alcuni strumenti che hanno lo scopo di aiutare innanzitutto noi stessi a conoscerci e a entrare in contatto con quello che si muove in noi, dai i nostri punti deboli alle nostre irritazioni, e alle risorse che possiamo mettere in gioco.

Possiamo inoltre sviluppare alcune abilità che ci aiutano a comunicare per esempio in modo più assertivo e a saper leggere meglio la richiesta, a volte implicita, di chi si rivolge a noi. Proprio per questo motivo, penso che sarebbe molto utile se, coloro che sono chiamati a un particolare servizio incentrato sulla relazione con l’altro, provassero ad approfondire quello che, con termine inglese, si chiama counselling, che potremmo tradurre come capacità di prendersi cura della relazione.

È bene chiarire che il counsellor non è uno psicoterapeuta, perché non interviene in situazioni di patologia e non offre una terapia. Il counsellor è una persona che ha studiato e si è esercitata per lavorare sulla relazione, per aiutare la persona, interpretando la sua domanda, aiutandola a prendere consapevolezza dei suoi punti di forza, accompagnandola nell’attuazione di un cammino che la aiuti a migliorare nel suo presente.

 
 
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