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lunedì 04 marzo 2024
 
Chiesa greco-cattolica ucraina
 

Don Maksym Ryabukha nuovo vescovo di Donetsk: «Io continuo ad essere il prete dei giovani»

21/09/2022  Il 42enne sacerdote salesiano ucraino, direttore della Casa "Maria Ausiliatrice" e dell'oratorio di Kyiv, è stato nominato vescovo ausiliare dell'Esarcato arcivescovile di Donetsk. «So che è una grande responsabilità», dice, «ma Dio mi darà la forza per affrontare tutte le sfide»

«Questa nomina è stata una sorpresa per me. Io sono sempre stato un prete semplice, il sacerdote dei giovani». È ancora incredulo, ma molto sereno, don Maksym Ryabukha, 42enne sacerdote salesiano, appena eletto vescovo ausiliare dell'Esarcato arcivescovile di Donetsk, nel Donbas, dal Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina. Don Maksym racconta al telefono dalla Casa salesiana "Maria Ausiliatrice" alla periferia di Kyiv di cui è direttore. L'ordinazione vescovile è fissata a Kyiv per il 22 dicembre. «Fino a quel momento continuerò le mie attività alla Casa salesiana e all'oratorio nella capitale. Subito dopo sicuramente partirò, anche se non so anvcora di preciso dove mi stabilirò». Una sede vescovile molto difficile: nelle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e di Luhans e nella parte della regione di Zaporizhzhia occupata dai russi, dal 23 al 27 settembre è previsto un referendum sull'annessione alla Russia. 

Pochi giorni prima della sua nomina, don Ryabukha era stato in visita alla redazione di Famiglia Cristiana a Milano. In una intervista aveva parlato della situazione del suo Paese mettendo in evidenza i gesti e segni di speranza che accendono una luce nell'oscurità di questo tempo di guerra. Ora, ripercorre la sua vita e il suo cammino salesiano: «Sono nato a Lviv (Leopoli) il 18 maggio del 1980, esattamente 60 anni dopo Giovanni Paolo II. Durante il mio percorso ordinario di studi sono entrato a far parte dell'oratorio salesiano ed è lì che don Bosco mi ha rubato il cuore. L'8 settembre del 1997 sono entrato in prenoviziato». In seguito, il noviziato a Pinerolo, nel 1999 la prima professione. Poi gli studi di Filosofia presso l'Università pontificia salesiana (Ups) di Nave, in provincia di Brescia, nel 2001-2002 il tirocinio a Odessa, poi nella provincia di Leopoli. «Dal 2003 al 2007 ho studiato Teologia presso l'Ups di Crocetta, a Torino. Il 4 agosto del 2007 sono stato ordinato sacerdote».

Dopo le prime esperienze nella regione di Leopoli, dal 2011 al 2013 don Maksym ha prestato servizio presso la comunità salesiana di Dnipro, che allora si chiamava ancora Dnipropetrovsk. «Ero anche viceparroco di un'altra cittadina a 75 km da Dnipro e lì abbiamo creato la Pastorale giovanile. Nel 2013 sono arrivato a Kyiv e qui nel 2018 sono diventato direttore della comunità. Il 19 settembre del 2022 mi è stata assegnata la sede titolare di Stefaniaco, in Albania, di cui per dieci anni, dal 2007 al 2017, è stato vescovo titolare monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano».

E continua: «Non mi sento pronto e capace per un servizio del genere, so che è una responsabilità molto grande. Ma, d'altra parte, conosco bene tantissimi ragazzi dell'Esarcato di Donetsk perché in passato ho organizzato molti campiscuola e incontri con i giovani del Donbas. Se il Signore mi chiede un servizio di questo genere è perché Lui ci crede per primo. Dio mi darà la forza per adempiere adeguatamente al mio compito e affrontare le sfide che man mano arriveranno».        

(Nella foto sopra: don Maksym Ryabukha mentre celebra la messa nella cappella della comunità dei sacerdoti paolini a Milano)

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Ucraina: da Kyiv al Donbas, intervista al salesiano don Maksym Ryabukha eletto vescovo di Donetsk
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