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martedì 30 novembre 2021
 
Anniversario
 

Fellini alla moglie: «Giulietta, sei il mio unico amore»

31/10/2018  «Tu sai di essere veramente la mia vita... tu sola mi fai tornare sereno. Auguri di mille stagioni insieme»: così il grande regista scriveva alla Masina nel 1992, prima di una delicata operazione. Un documento eccezionale che lei conservò come un prezioso testamento spirituale

Federico Fellini e Giulietta Masina si sposarono il 31 ottobre del 1943 e restarono insieme, nel bene e nel male, fino alla morte. Tuttavia la loro unione fu tormentata per il comportamento di Fellini che, nel cliché di “genio e sregolatezza”, si concesse molte trasgressioni. Giulietta, fervente cattolica, sopportò persino i tradimenti, per amore prima di tutto, ma anche per salvare il matrimonio che considerava un sacramento indissolubile. E per questo spesso fu considerata una vittima, succube di un marito affascinante ma scomodo e, a tratti, persino crudele. Soprattutto quando Sandra Milo rivelò di avere avuto una relazione durata diciassette anni con Fellini che, a suo dire, sarebbe stato pronto a lasciare la moglie.

Ebbene, nell’anniversario del matrimonio di Giulietta e Federico è possibile ristabilire la verità sulla loro unione. Se è vero che l’attrice soffrì per le infedeltà del marito, è altrettanto vero che fu lei l’unica donna che Fellini amò veramente, con il cuore e con l’anima. Questo segreto racchiuso in alcune lettere del regista era noto solo a Mariolina, la sorella di Giulietta, attenta custode della sua memoria, scomparsa cinque anni fa. E a riprova di questa realtà c’è un messaggio che Federico scrisse alla moglie nel 1992, in un momento particolarmente significativo, e cioè prima di entrare in sala operatoria, dopo essere stato colpito da un ictus: «Ancora un bacetto prima di addormentarmi. È un grande conforto sapere che quando mi risveglierò ti vedrò vicina a me come sempre mia adorata Giulietta e per sempre. Lo so, le parole sono un po’ goffe, convenzionali, ma tu sai di essere veramente la mia vita. A tra poco amore mio, con profonda tenerezza e gratitudine».

La Masina conserva quel messaggio in una custodia che porta sempre con sé, considerandolo una sorta di testamento spirituale diretto solo a lei che la ripaga, almeno in parte, delle lacrime versate per il marito. Nel rimpianto costante di aver perso il loro unico figlio, Federichino, vissuto solo quindici giorni.

La malinconia invade spesso Giulietta, consapevole della gravità delle condizioni di salute di Federico, ma i suoi messaggi la rincuorano. «Tu soltanto mi fai tornare sereno e sai veramente farmi compagnia. Sempre insieme, dolce Giulietta. Auguri di mille stagioni con me. Mille bacioni di festa», scrive ancora lui, dandole, nonostante tutto, uno sprazzo di gioia.

Fellini, dopo l’ictus, viene ricoverato in una clinica specializzata per la riabilitazione di Ravenna, Giulietta va a trovarlo, nascondendogli di avere un tumore al polmone, per non addolorarlo, mascherando l’angoscia dietro l’ombra di un sorriso. Ma, quando il foulard scivola dal capo della moglie rivelando la caduta dei capelli causata dalla chemioterapia, Federico scopre la verità. È il momento in cui smette di lottare, perché non riesce a concepire la vita senza Giulietta.

I tempi rievocati da Mariolina in cui passava le notti fuori casa, mentre la moglie lo aspettava tormentandosi per la gelosia, ma sempre pronta a perdonarlo, sono lontani anche nel ricordo. Resta soltanto la paura del futuro che, in mancanza della sua Giulietta, sarebbe un inferno. Si augura di lasciare il mondo prima di lei, ma non sa o non vuole sapere che la moglie lo ama troppo per sopravvivergli. L’immagine dell’attrice disperata al funerale del marito, scomparso il 31 ottobre (lo stesso giorno del suo matrimonio) del '93, con un rosario tra le mani commuove tutti come la testimonianza di un sentimento così intenso da durare oltre la morte. Durante la malattia che la porterà via dopo cinque mesi, Giulietta trae conforto dalla lettura dei messaggi, a tratti persino festosi, di Federico. Per una volta altruista, nel desiderio di rasserenare la moglie.

«Giuliettina mia adorata, sei sempre una ragazzetta in gambissima e insieme con il tuo vecchierello faremo ancora qualche “pastrocchio”. Con te vicino sono ancora capace di fare capriole. Coraggio…», scrive Federico, già vicino alla fine. Giulietta accarezza quei fogli con un senso struggente di perdita. «Le donne che si vantano di essere state con mio marito passano, ma lui torna sempre da me», dichiarava da giovane l’attrice, con l’inconscia richiesta di essere rassicurata che le verrà solo al tramonto di un’esistenza inquieta, dominata da un compagno difficile. Ma non è troppo tardi. Perché nell’ora estrema, con il conforto della fede, Giulietta è certa di ricongiungersi al suo uomo. «Ti penso sempre amore mio, a prestissimo…», scrive Federico qualche giorno prima di andarsene, parole che Giulietta accoglie come un caldo e tenero abbraccio. L’ultimo e per questo infinitamente prezioso.

 
 
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