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martedì 25 gennaio 2022
 
 

Il Governo crede nel mobile made in Italy

16/10/2014  Il bonus mobili è stato riconfermato anche per il 2015. Il commento di Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo: "L'inserimento del provvedimento nella legge di stabilità aiuterà le aziende italiane a continuare a investire nel nostro Paese".

Dalle parole ai fatti.  Il Governo ha confermato la detrazione del 50 per cento per le ristrutturazioni, i mobili e gli elettrodomestici nella legge di Stabilità che nelle prossime settimane andrà al vaglio del Parlamento.

«A nome delle imprese del settore legno e arredamento voglio ringraziare il primo ministro Matteo Renzi, i ministri Federica Guidi e Maurizio Lupi e tutto il Governo per aver creduto fino in fondo in quello che si è rivelato uno degli strumenti di politica industriale tra i più efficaci degli ultimi anni», ha commentato alla notizia Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo.

Efficacia rafforzata dai risultati: secondo stime elaborate dal Centro Studi FederlegnoArredo, entro la fine del 2014 saranno circa 10.000 i posti di lavoro mantenuti grazie al Bonus Mobili, che ha generato un incremento degli acquisti nel settore dell'arredamento pari a 1,9 miliardi di euro e un gettito di Iva aggiuntivo di 360 milioni di euro.

«La decisione del Governo garantirà alle imprese italiane del settore un sostegno fondamentale per continuare a investire sul nostro territorio, vero elemento distintivo che ha portato il made in Italy ai livelli qualitativi che il mondo ci invidia», ha aggiunto Snaidero. «Sono certo che l’attenzione dimostrata dall’Esecutivo verrà confermata dalle Camere nei prossimi passaggi parlamentari».
 
Con l’introduzione del Bonus Mobili nel 2013 (DL n.63 del 4 giugno 2013), le istituzioni italiane hanno raccolto l’invito delle imprese a sostenere i consumi interni per riattivare il sistema economico. Tale misura, che prevede la possibilità di detrarre il 50 per cento dell’acquisto di arredo per una spesa massima di 10.000 euro, a fronte di un intervento di ristrutturazione, ha dimostrato di essere una misura fiscale in grado di favorire la lotta alla disoccupazione, di sostenere un settore cruciale del made in Italy, garantendo allo Stato un consistente e immediato gettito Iva.

Con i suoi 430.000 addetti qualla del legno e del mobile è uno dei settori più importanti in Italia. A fine anno saranno almeno 375.000 i contribuenti che avranno utilizzato la detrazione tra il 2013 e il 2014. Un risultato dagli effetti positivi sull'occupazione del settore, che consente tra l'altro un risparmio sulla Cassa Integrazione di circa 40 milioni di euro. Di fronte a questi numeri, estendere la misura anche al 2015 è vitale.

Già lo scorso dicembre, in occasione della conferenza stampa di fine anno, FederlegnoArredo aveva messo in evidenza gli effetti positivi del provvedimento, richiesto dalla Federazione e da tutti i più importanti attori della filiera, compresi sindacati di categoria Feneal, Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.

 
 
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