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lunedì 29 novembre 2021
 
 

Iraq, il Patriarca ai preti fuggiti: «Tornate per servire chi ha più bisogno»

23/09/2014  Perentorio invito a sacerdoti e religiosi usciti dal Paesae senza aver chiesto e ottenuto il necessario consenso dei propri superiori. Non si può decidere autonomamente "dove servire, come servire e chi servire": "Dobbiamo vivere e morire nel luogo dove Dio ci chiama"

Si tratta di un invito perentorio. E' rivolto ai sacerdoti e ai religiosi usciti dall'Iraq senza aver chiesto e ottenuto il necessario consenso dei propri superiori. Il Patriarca di Babilonia del Caldei, Louis Raphael I Sako (nella foto in alto), chiede loro di tornare. Nella presa di posizione, rilanciata dall'agenzia di stampa Fides, il Primate della Chiesa caldea augura a tutti di riscoprire “la gioia assoluta del servizio del Vangelo” e ricorda che, per la loro condizione, i sacerdoti e i monaci non possono decidere “dove servire, come servire e chi servire”, operando scelte in chiave individualistica, senza dare conto a nessuno delle proprie decisioni. “Dobbiamo vivere e morire nel luogo dove Dio ci chiama” ripete il Patriarca caldeo nel suo messaggio.

Inoltre – aggiunge - sacerdoti e religiosi non devono avere come aspirazione la ricerca di condizioni di vita confortevoli, ma servire i fratelli seguendo Cristo, anche accettando di portare la croce, quando ciò viene richiesto dalla circostanze. Per questo nessuno può abbandonare la propria diocesi o la propria comunità religiosa senza l'approvazione formale del Vescovo o del proprio superiore, secondo quanto è stato ribadito anche in occasione del Sinodo dei Vescovi caldei tenutosi nel giugno 2013. Già in quell'occasione, per mettere un freno ad un malcostume diffusosi negli ultimi anni, il Sinodo dei Vescovi caldei svoltosi a Baghdad aveva stabilito che nessun sacerdote può spostare la sua residenza da una diocesi all'altra senza il consenso di ambedue i Vescovi. Adesso, dopo i tragici eventi che nel nord iracheno hanno coinvolto decine di migliaia di cristiani costretti ad abbandonare le proprie case davanti all'avanzata dei jihadisti dello Stato islamico (Is), il Patriarca Louis Raphael I Sako richiama tutti i sacerdoti e i religiosi caldei che hanno lasciato l'Iraq, trasferendosi presso le comunità della diaspora caldea sparse nel mondo, a rientrare nel proprio Paese e a mettersi al servizio di chi si trova maggiormente nel bisogno.

Il Patriarca avverte infine che saranno presi provvedimenti disciplinari per chi, entro un mese, non avrà risposto al richiamo dando conto della sua situazione ai propri superiori.

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