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martedì 30 novembre 2021
 
Personaggi
 

Laura Marinoni: Etty Hillesum, maestra d'amore

06/06/2014  L'attrice, che si è misurata con i più celebri personaggi femminili, ora dà voce alla ragazza ebrea che portò il sorriso persino nei campi di concentramento. Il programma del Festival De Sidera dedicato al teatro del sacro.

Nel dodicesimo anno del festival De Sidera, dedicato alla memoria di Benvenuto Cuminetti e al teatro del Sacro, con l’organizzazione del Teatro de Gli Incamminati e Associazione in Atto, diretto da Gabriele Allevi e Luca Doninelli, debutta Laura Marinoni in una reading tratto dai Diari di Etty Hillesum, deportata nel campo di lavoro di Westerbork, e morta nel 1943 ad Auschwitz, un suggestivo omaggio voluto a cent’anni dalla nascita.

Tra gli altri protagonisti del festival Massimo Popolizio che proporrà la riduzione teatrale dell’ultimo romanzo, ancora inedito, di Luca Doninelli, Gli Ultimi Giorni di Giuda, Laura Curino in Scintille, nella rievocazione del 25 marzo, in cui, a New York, persero la vita 146 operaie tessili, Pino Petruzzelli in Kilometro zero, Danilo Nigrelli in Storie del Buon Dio di R. M. Rilke.

Laura Marinoni ha conosciuto i testi di Etty Hillesum, attraverso la sua amica Giulia Calligaro, che cura anche la drammaturgia dello spettacolo, e ne è rimasta molto colpita: «Leggendo il Diario ho scoperto che in queste pagine, nonostante le vicende drammatiche narrate, non prevalgono tristezza e paura: è stato proprio questo che mi ha affascinato. Etty è una figura eccezionale di donna moderna, una ragazza che cresce rapidamente sviluppando, lucidità, intelligenza, creatività. Nella sua vita ci sono anche esperienze quotidiane in cui ognuno si può riconoscere, per me è diventata così una musa, fonte di ispirazione per riflettere».

La Marinoni, attrice pluripremiata con l’Ubu, Premio Duse, Premio Hystrio, ha interpretato molti personaggi femminili indimenticabili, come quelli delle tragedie greche, di Goldoni, Shakespeare, Čechov, Marivaux, Eliot fino al recente successo di pubblico e critica di Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, diretto da Antonio Latella, prodotto da Ert Fondazione e dal Teatro Stabile di Catania e a Quartett con Valter Malosti.

Ora desidera che il pubblico scopra l’umanità e l’altruismo della Hillesum: «Nel Diario si assiste a una evoluzione del personaggio: le pagine iniziali sono impregnate di semplicità e ingenuità come se scrivesse appunto solo per sé con il sogno di diventare una scrittrice; poi, su consiglio di uno psicologo junghiano, il suo diario diventa uno strumento di riflessione. Parla di se stessa, ma anche delle persone che conosce e della guerra. Grazie al lavoro di introspezione, acquisisce una maturità che la porta a condividere la sorte dei suoi compagni di viaggio deportati. Lei avrebbe potuto salvarsi, poiché lavorava presso una sezione del Consiglio Ebraico, ma sceglie di condividere la pena del suo popolo poiché salvare se stessi e le proprie cose per lei non ha senso, per questo, a tratti, sembra una mistica; è difficile spiegare il suo pensiero, bisogna leggerla per capirla a fondo. I brani che abbiamo scelto puntano il riflettore sull’amore che si trasforma dall’amore umano all’astrazione dell’amore per Dio, visto come la parte più profonda del proprio sé condivisa da credenti e non credenti, che porta Etty ad affrontare anche la morte con il sorriso sulle labbra».

La Marinoni, diretta da registi come Patroni Griffi, Strehler, Castri, Ronconi, Lavia, Latella, quando sceglie un personaggio femminile afferma: «In ogni essere umano e in ogni ruolo, c’è un potenziale straordinario per trovare la propria scintilla e restituirla al pubblico, esprimendo se stessi per comunicare qualcosa che abbia valore». Spesso le è capitato di interpretare personaggi di madre, come Andromaca di Euripide e Giocasta in Edipo re di Sofocle, ma precisa: «Sono due madri diversissime con molte sfaccettature, ma poiché la maternità è l’esperienza più grande che una donna possa fare, quando devo interpretare un personaggio, che è anche madre, faccio ricorso alla mia sensibilità, ma guai a riprodurre la mia vita personale di madre. Ora inizierò le prove di La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, con la produzione Ert, per la regia di Nanni Garella, insieme alla sua compagnia Arte e Salute, composta dai malati di mente. Sarò anche protagonista di L’onorevole di Leonardo Sciascia con Stefano Randisi, Enzo Vetrano in una coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Biondo Stabile di Palermo. Ogni esperienza richiede energie particolari, ci vogliono tanti ingredienti per fare questo lavoro, che ci serve anche a scoprire aspetti nascosti di noi».

Dove e quando
DEVE TRATTARSI DI AUTENTICO AMORE PER LA VITA, dai Diari di Etty Hillesum, drammaturgia di Giulia Calligaro. Musiche di Gian Mario Conti. Con Laura Marinoni. Nella Chiesa di San Giorgio ad Almenno San Salvatore (Bg), 29 giugno. Festival DeSidera, vari luoghi della provincia bergamasca, dal 6 giugno al 10 settembre. Info: www.teatrodesidera.it, tel. 347.1795045.
LA PERSECUZIONE E L’ASSASSINIO DI JEAN-PAUL MARAT, rappresentati dagli internati dell’ospedale di Charenton sotto la guida del Marchese di Sade di Peter Weiss. Adattamento e regia di Nanni Garella. Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Associazione Arte e Salute onlus Dal 15 ottobre 2014 (repliche fino al 26 ottobre), Teatro Arena del Sole, Bologna nell'ambito di VIE festival il e all’Elfo Puccini dal 4 al 16 novembre 2014.
L’ONOREVOLE, di Leonardo Sciascia. Con Laura Marinoni, Stefano Randisi, Enzo Vetrano. Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Biondo Stabile di Palermo, Teatro Biondo, Palermo dal gennaio 2015

 
 
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