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venerdì 12 agosto 2022
 
Lo sfogo sui social
 

Matilda de Angelis si confida: «Soffro d’ansia da quasi tre anni»

14/07/2022  Si è mostrata senza trucco e in lacrime la giovane attrice romana. Un lungo post su instagram per raccontare «lo svuotamento emotivo feroce» che talvolta vive. Tanti i commenti di ringraziamento dei suoi fan per aver toccato questi temi. Proprio di questi giorni i dati di Soleterre sulla percezione da parte degli italiani della propria salute mentale

MATILDA DE ANGELIS E L'ANSIA: LA CONFESSIONE SU INSTAGRAM  

"Ho iniziato a soffrire di ansia ormai quasi tre anni fa. La sensazione di stordimento che provoca è difficile da spiegare". Non è la prima volta che l’attrice romana Matilda de Angelis si confida sui social. In questa occasione l’ha fatto con un lungo post su Instagram e delle foto di lei triste in treno, in lacrime in auto, con l’acne sul viso: "Bisogna imparare a cercare aiuto" dice la giovane ventiseienne che si mostra senza trucco durante un viaggio in treno; "Ho sentito per giorni e settimane un macigno sul petto che mi impediva di respirare, la sensazione che tutto attorno a me perdesse di senso, uno svuotamento emotivo feroce che non risparmiava nessun sentimento, bello o brutto che fosse, la paura di uscire di casa o di tornarci, perché ogni minimo cambiamento anche quotidiano poteva significare per me la rottura di un 'equilibrio' a cui mi aggrappavo per convincermi che andasse tutto bene". E fa notare l'attrice: "Per me l'acne è stato il sintomo di questo grande male, anche se per tanto tempo ho pensato che ne fosse la causa". E quindi ragiona: "Bisogna imparare a essere vulnerabili, a cercare aiuto, ad aprirsi rispetto alle proprie fragilità, a rispettare i tempi e gli spazi che ci sono consoni, bisogna imparare a non essere nemici di noi stessi, a rispettarci nelle nostre zone di luce come in quelle d'ombra". E conclude: "Io sto imparando che non posso controllare tutto nella vita e che prefissarmi costantemente uno standard di perfezione irrealizzabile in ogni ambito (lavorativo, sentimentale ecc.) mi ha intossicato la mente. Capire chi siamo, cosa vogliamo, di cosa abbiamo bisogno, quali persone, cose, situazioni ci fanno bene e quali no, è necessario per crescere e guarire. Alla fine ridiamo, che col tempo tutto passa. O quasi".   

ANSIA, SALUTE MENTALE E PERCEZIONE DEL SÉ: L’INDAGINE SOLETERRE, I DATI IN ITALIA

Proprio in questi giorni la Fondazione Soleterre ha presentato alla Camera dei Deputati i risultati di un’indagine sulla percezione da parte della popolazione italiana della propria salute mentale e a verificare la conoscenza della misura del bonus psicologo messo a disposizione dal Governo. 

Il primo focus dell’indagine è centrato sul comprendere quanto gli italiani hanno consapevolezza del proprio stato di benessere psicologico e la loro propensione alla psicoterapia. Ne emerge che: 

• il 12% degli italiani considera la propria salute mentale cattiva/pessima

• il 25% degli italiani afferma che la pandemia ha avuto ripercussioni negative sulla loro salute mentale; 

• il 20% degli italiani ha avuto a che fare con la psicoterapia, per sé o per un familiare o per entrambi; 

il 67% di chi ha intrapreso un percorso di psicoterapia durante la pandemia ne faceva ricorso anche prima e il 93% di loro afferma che il percorso ha migliorato la propria salute mentale; 

• il 60% di chi non ha fatto ricorso alla psicoterapia, invece, afferma di non averne bisogno/stare bene così, il 23% crede di farcela da solo a superare ogni difficoltà, il 22% afferma di non usufruirne a causa dei costi proibitivi; 

• il costo medio percepito di una seduta di psicoterapia è pari a 79 euro. 

Il secondo focus dell’indagine ha voluto andare a fondo della misura del bonus psicologo: 

• il 62% degli italiani dichiara di avere sentito parlare del bonus psicologo; 

il 28% di chi è a conoscenza del bonus psicologo afferma di conoscere anche il valore del contributo economico previsto dalla misura; 

• il 75% degli italiani ritiene la misura molto/abbastanza utile; 

• il 14% degli intervistati conosce la modalità di accesso al bonus tramite INPS; 

• per il 44% degli italiani la procedura di accesso al bonus psicologo tramite il sito INPS sarà semplice;

• il 24% degli italiani dichiara che ne usufruirà; 

• tra coloro che ne usufruiranno, il 60% lo farà per sé e il 33% sia per sé che per un familiare. 

​«Secondo l’articolo 32 della Costituzione italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. Siamo ancora lontani dalla possibilità di beneficiare del diritto alla salute psicologica, in forma gratuita, a livello nazionale in modo paragonabile a quanto accade per l’accesso ai medici di base. Il bonus psicologo è un importante strumento, in tale senso, che speriamo possa essere di aiuto a molte persone che non hanno accesso, altrimenti, al supporto psicologico e alla psicoterapia. Occorre mettere al primo poso dell’agenda politica la salute mentale, intesa come creazione di misure strutturali, sistematiche e durature non solo con la formula del bonus, per investire nell’avvio di processi di autodeterminazione degli individui fortemente disorientati - come noi tutti – nelle grandi emergenze che stiamo attraversando in questi tempi post-moderni, dal Covid alla guerra» dichiara Damiano Rizzi, psicoterapeuta dell'età evolutiva e Presidente della Fondazione Soleterre. 

«Il bonus psicologo non è una risposta. È una domanda. Che interroga ognuno di noi, in particolare dopo quello che abbiamo vissuto con la pandemia. La ricerca di Soleterre ci dice che a questa domanda corrisponde positivamente tre quarti del Paese e che un italiano su quattro si dice pronto a usarlo, il bonus. La piattaforma INPS ci dirà tra breve se la misura - come si dice in gergo - tirerà e quanto. Io credo che questa domanda ci chiederà di diventare strutturale, di far parte stabilmente della offerta di cura del servizio sanitario nazionale, di continuare a interrogare l’ombra della pandemia, quella psicologica» aggiunge Filippo Sensi, deputato PD.

Secondo Laura Parolin, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia: «Il bonus psicologico rappresenta un primo passo per rispondere al bisogno degli italiani di prendersi cura del proprio benessere psicologico. L’indagine di Soleterre parla chiaro: solo 1 italiano su 5 ha fatto ricorso alla psicoterapia per sé o per un familiare, ma 3 italiani su 4 ritengono il bonus psicologico uno strumento utile in questo senso. Lasciamoci guidare da questo dato e proviamo a intercettare i bisogni prima delle emergenze per raggiungere più alte probabilità di cura e ottenere un risparmio in termini di costi sociali ed economici per la collettività. Il bonus psicologico è anche un’occasione da non sprecare: testiamolo anche nell’ottica di rendere l’accesso a questo tipo di servizi sempre più comprensibile ai cittadini».

«Già da giugno 2020 abbiamo attivato insieme a Fondazione Soleterre una rete nazionale di psicologi e psicoterapeuti. Un progetto nato dall’esperienza Covid-19 vissuta insieme a Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia che ci ha portati alla creazione di un Fondo nazionale per il supporto psicologico Covid-19, presente in tutte le regioni italiane, che ha dato supporto psicologico a oltre 4 mila persone in difficoltà economica. Il Fondo è stato realizzato in collaborazione con, Università di Pavia – Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica e dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia» conclude Alessandro Venturi, presidente IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. 

 
 
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