Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 19 maggio 2024
 
 

La nave Open arms con la Ong WCK verso Gaza per portare cibo ai palestinesi allo stremo

12/03/2024  La nave della Ong spagnola e l'organizzazione dello chef José Andrés useranno il corridoio marittimo aperto dall'Unione europea. E' la prima volta dal 2015 che un'imbarcazione viene autorizzata a raggiungere la Striscia per aiuti umanitari

Nella Striscia di Gaza la situazione umanitaria è gravissima e non c'è più tempo da perdere. La popolazione palestinese è allo stremo. Si calcola che le vittime del conflitto nella Striscia siano circa 30mila e nessun luogo è più al sicuro dagli attacchi. Per la prima dal 2015 um'imbarcazione è stata autorizzata a consegnare direttamente aiuti umanitari a Gaza. Carica di circa 200 tonnellate di aiuti, la nave della Ong spagnola Open arms stamattina è salpata dal porto di Larnaca, a Cipro, usandoper portare assistenza ai civili palestinesi attraverso il corridoio marittimo umanitario aperto dall'Unione europea. I prodotto alimentari (riso, farina, verdure, prodotti in scatola) saranno distribuiti a Gaza da World Central Kitchen (WCK) l'organizzazione fondata dello chef americano di origine spagnola José Andrés,  che è attiva a Gaza già dall'inizio della guerra e si è adoperata per la costruzione di un molo dove scaricare il carico di aiuti.

«Oggi posso annunciare che abbiamo attivato il meccanismo di protezione civile dell'Ue per rafforzare il nostro sostegno. E incoraggio tutti gli Stati membri a contribuire con i loro mezzi, per consentire una fornitura stabile e significativa di aiuti a Gaza», ha detto alla plenaria dell'Eurocamera la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Questo corridoio marittimo è il risultato di una cooperazione internazionale senza precedenti, sotto la guida del Presidente Nikos Christodoulides. Abbiamo lavorato fianco a fianco non solo con Cipro, ma anche con gli Emirati Arabi Uniti, gli Stati Uniti e il Regno Unito». Ursula von der Leyen ha spiegato che «una volta pienamente operativo, questo corridoio marittimo potrebbe garantire un flusso sostenuto, regolato e robusto di aiuti a Gaza». E ha aggiunto: «È un'ulteriore ancora di salvezza per la popolazione di Gaza».

Come spiega WCK, ad oggi la Ong ha distribuito 35 milioni di pasti agli sfollati palestinesi da quando hanno servito i primi piatti nella regione. Nella base di Larnaca, dove si svolgono tutte le operazioni logistiche e organizzative, sono già pronte altre 500 tonnellate di aiuti da caricare su altre future imbarcazioni. José Andrés - chef stellato nato in Spagna e trasferitosi negli Usa nel 1990, proprietario di numerosi ristoranti negli Stati Uniti e vincitore di molti premi - ha posto le basi di World Central Kitchen con sua moglie Patricia nel 2010, quando Haiti è stata devastata da un terribile terremoto e lo chef è partito alla volta dell'isola per mettere le sue competenze culinarie al servizio della popolazione martoriata, bisognosa di tutta a partire dal cibo. Nei suoi primi anni di attività, l'organizzazione si è focalizzata sullo sviluppo di programmi di resilienza in America centrale e nei Caraibi. A Port-au-prince, capitale di Haiti, WCK ha fondato una École des chefs, scuole per cuochi, diretta da uno degli chef più rinomati dell'isola. Negli anni, WCK ha operato in numerosi Paesi, compresa, negli ulltimi due anni, l'Ucraina, in modo particolare le comunità dell'Est e del Sud pià vicine al fronte.  

(Foto Reuters: la nave di Open arms salpata da Cipro)

Multimedia
Gaza, Open Arms sbarca i primi aiuti umanitari
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo