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lunedì 08 agosto 2022
 
Volti televisivi
 

Ruggero Pasquarelli: quella faccia Disney scartata da X-Factor così popolare sui social

26/03/2018  Il giovane attore e cantante lavora a Buenos Aires in “Soy Luna”, telenovela amata dalle ragazzine di tutto il mondo e ha 12,5 milioni di followers

Non è il classico bello che fa impazzire le ragazzine, ma il volto solare e sorridente di Ruggero Pasquarelli è perfetto per rappresentare il mondo Disney. Faccia pulita, espressiva, unita alla familiarità con cui sa stare davanti a una telecamera e alla sua abilità nel canto e nel ballo. E così, anche se non ha ancora compiuto 24 anni, si può definire un veterano dei programmi Disney, e ora il successo è arrivato all’apice, dopo la seconda serie di Soy Luna, la telenovela argentina che si svolge in una prestigiosa scuola di Buenos Aires, con i protagonisti che vanno sui pattini tra amori, intrighi e misteri. Ruggero interpreta uno dei protagonisti, Matteo, un ragazzo italiano innamorato della protagonista Luna (Karol Sevilla).

Prima di iniziare a girare la terza serie Ruggero Pasquarelli e Karol sono venuti in Italia nella sede della Disney di Milano per essere intervistati dai giornalisti. Un’occasione per Ruggero di rivedere anche la sua famiglia, dopo tanti mesi di lontananza. «Vivo in Argentina da anni» dice con uno spiccato accento spagnolo, «e sono sempre felicissimo di tornare al mio paese natale, Città Sant’Angelo, per ritrovare amici e parenti. Anche se, ogni volta, dopo una settimana comincio già a scalpitare». Ruggero è entrato giovanissimo nel mondo dello spettacolo. «Sin da bambino mi è sempre piaciuto molto cantare, e siccome ero timidissimo i miei genitori mi hanno mandato in una scuola di recitazione per sbloccarmi. A 16 anni ero un superfan di X Factor, mi sarebbe piaciuto diventare il nuovo Marco Mengoni. Chiesi a mio padre di telefonare per candidarmi ai provini, lui mi rispose che se ci tenevo tanto dovevo essere io a farlo. Ci ho pensato un po’ su, ho telefonato e... mi hanno preso! Mia mamma non era tanto felice che stessi chiuso per tre mesi in una casa, ma devo dire che i miei genitori mi hanno sempre sostenuto e hanno creduto in me».

L’esperienza di X Factor è stata molto intensa, si è perfezionato nel canto mentre già suonava chitarra e pianoforte e si è classificato al sesto posto. «Certo, ho dovuto ritirarmi momentaneamente da scuola, ma non ho mollato e anche grazie all’aiuto di uno zio sono arrivato fino alla maturità del liceo delle scienze sociali con indirizzo nelle arti dello spettacolo».

X Factor è stato un trampolino di lancio per altri programmi come Cartoon magic. Poi fu notato dalla Disney che gli propose di partecipare a una serie italiana, In tour, in cui poteva dare sfoggio sia della sua capacità di recitare sia di quella di cantare. Da lì il salto in una produzione internazionale come “Violetta” è stato breve. «Quando sono partito per l’Argentina non sapevo una parola di spagnolo, ma l’ho imparato parlando con la gente e non sono mai stato doppiato. Dopo una prima stagione di quindici puntate in cui ero un personaggio più di passaggio, un ragazzo che veniva dall’Italia, sono stato riconfermato e sono entrato a pieno titolo nel cast. Sono partito per una tournée con Violetta e mentre giravo per il mondo ho ricevuto la chiamata di mio padre che mi annunciava: “Ti vogliono per Soy Luna”. E stavolta come protagonista. Ho dovuto rimettermi in gioco, e soprattutto imparare a pattinare. Io e il mio personaggio ci somigliano tantissimo, anche a lui come a me piace scrivere canzoni e gliene ho “prestata” una che canterà a Luna».

In autunno, dopo aver girato la terza serie di Soy Luna, lo aspetta una tournée che lo porterà in Europa (Francia, Germania) e da gennaio in Italia. Gli chiediamo se non cominci a stargli stretto il ruolo di teenager e se non desideri fare altro: «In questo momento mi sta bene così, sto crescendo professionalmente e umanamente. Prima o poi non avrò più la faccia da Disney e allora si vedrà».

 
 
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