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Lavoratori impegnati in un cantiere nelle ore più calde del giorno
L'ondata di caldo eccezionale che sta colpendo l’Italia ha provocato una serie di tragici malori fatali sul posto di lavoro, concentrati in poche ore nelle regioni settentrionali. Nel Mantovano, a Borgocarbonara, Haddad Taher un bracciante agricolo marocchino di 55 anni di nome si è accasciato mentre raccoglieva angurie sotto il sole a Magnacavallo, e a nulla sono valsi i soccorsi. Nel Trevisano, a Susegana, un operaio di 59 anni dello stabilimento Smurfit Kappa Italia è stato trovato senza vita all'esterno della fabbrica subito dopo aver terminato il proprio turno di lavoro. Nei giorni precedenti, a Padova, il lavoratore edile di 57 anni Stefano Tonin è deceduto in un cantiere, presumibilmente a causa delle temperature proibitive. Le indagini sono in corso per accertare che le morti siano direttamente collegate al caldo, ma intanto i sindacati Cgil, Cisl e Uil sono sul piede di guerra.
LA DENUNCIA DEI SINDACATI
La Cgil di Mantova evidenzia come il fenomeno colpisca soprattutto le fasce più ricattabili della popolazione, come i lavoratori migranti delle comunità indiana e marocchina, denunciando la presenza di sacche di caporalato e schiavismo agrario persino in Pianura Padana. Nonostante molte aziende rimodulino gli orari con turni che iniziano alle 5 del mattino, i sindacati denunciano l'inefficacia delle ordinanze regionali anti-calore a causa della cronica mancanza di controlli ispettivi. Inoltre, la Fillea Cgil critica i dubbi interpretativi dei testi regionali, spiegando che la clausola di pubblica utilità permette alla maggior parte dei cantieri pubblici di non fermare i lavori anche con livelli di rischio alto.
IL DECRETO DEL GOVERNO
Il Governo ha inserito nel Decreto Infrastrutture la norma per l’accesso facilitato alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per emergenze climatiche tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026. Il provvedimento è stato però duramente criticato per l'insufficienza delle risorse. Per il secondo semestre del 2026 sono stati stanziati 15,2 milioni di euro, una cifra più che dimezzata rispetto ai 33 milioni previsti nel 2025. Inoltre, la data di attivazione al 1° luglio ha lasciato scoperte le ondate di calore delle settimane precedenti. La ripartizione dei fondi prevede 4,9 milioni di euro per l'industria e l'edilizia. Altri 10,3 milioni di euro sono destinati agli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, con un trattamento accessibile anche in caso di riduzione dell'attività pari alla metà dell'orario giornaliero. Restano tuttavia totalmente fuori dalle tutele i rider, i lavoratori autonomi, le partite Iva, il settore della pesca e gli stagionali del turismo.
LO SCIOPERO ALLA MARCEGAGLIA
Sul fronte aziendale si registrano forti tensioni alla Marcegaglia di Ravenna e con la piattaforma Glovo. Il 30 giugno i sindacati Fiom-Cgil e Usb hanno proclamato uno sciopero nello stabilimento metallurgico di Ravenna, che conta circa 1.200 lavoratori tra diretti e appalti. Nei capannoni il caldo esterno si somma a quello dei macchinari e delle bobine incandescenti, portando la temperatura interna tra i 45 e i 48 gradi nei reparti a forte movimentazione manuale. I lavoratori chiedono investimenti strutturali di raffrescamento e più pause, mentre l'azienda dichiara di rispettare le ordinanze, nega malori interni e ha rimandato il confronto a luglio, appuntamento a cui Fim-Cisl e Uilm-Uil, che non hanno scioperato, hanno aderito.
IL CASO DEI RIDER GLOVO


Un rider al lavoro a Torino sotto durante l'ultima ondata di caldo
(ANSA)Intanto il sindacato NIdiL CGIL ha aperto uno scontro formale con la piattaforma di delivery Glovo. L'azienda, oltre a fornire consigli di idratazione e sicurezza, ha introdotto una comunicazione con un sistema di bonus economici legati alle temperature, che prevede un aumento del 2% tra 32 e 36 gradi, del 4% tra 36 e 40 gradi e dell'8% sopra i 40 gradi. Il sindacato ha giudicato gravissimo il messaggio, accusando l'azienda di trasformare un pericolo mortale in un incentivo economico. NIdiL esige il ritiro della nota e ricorda che il Decreto Legislativo 81/2008 impone la tutela della salute. Di conseguenza, con rischio alto sul portale Worklimate dell'Inail, l'attività dei rider, esposti direttamente al sole in bici o scooter, deve essere interamente sospesa e non monetizzata.









