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Scontri tra polizia e manifestanti a MIlano il 7 febbraio.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno anche l’altra faccia della medaglia: quella delle proteste di chi è contrario ai Giochi e del sabotaggio alle linee ferroviarie proprio in coincidenza dell’inizio del grande evento sportivo.
A Milano ieri 7 febbraio circa diecimila persone hanno sfilato in un corteo nazionale indetto dal Comitato insostenibili olimpiadi 2026 per protestare «contro le nocività olimpiche» come si legge sul sito del Comitato, e contro la presenza in Italia, al seguito della delegazione statunitense, degli agenti dell’Ice, l’agenzia federale Usa anti-immigrazione fortemente contestata per i loro interventi brutali – e l’uccisione di due attivisti - a Minneapolis. Nella manifestazione sono convogliate tante realtà diverse, dai collettivi studenteschi alle reti di lotta per il diritto alla casa ai movimenti ambientalisti, che hanno fatto confluire nella protesta non solo motivazioni legate ai Giochi, come la speculazione edilizia e l’abbattimento degli alberi, ma anche la questione palestinese e il nuovo pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri.
Dopo la manifestazione di Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, quella di Milano era la prima protesta in cui si prevedeva una grande presenza di gruppi antagonisti. E anche nella città delle Olimpiadi il corteo ha avuto momenti di tensione, con cariche della polizia e idranti contro un gruppo di manifestanti incappucciati e con i caschi che si era staccato dal corteo principale. Sei persone sono state fermate.
Sempre nel primo giorno delle Olimpiadi, un sabotaggio ai cavi elettrici delle linee ferroviarie tra Bologna – nodo chiave per tutta la circolazione dei treni tra Nord e Sud Italia, la linea adriatica - e Pesaro ha mandato in tilt i treni di mezza Italia, con ritardi e cancellazioni, provocando grandi per migliaia di viaggiatori. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti. I sospetti degli inquirenti ricadono sugli anarchici: la coincidenza con il primo giorno dei Giochi e la modalità del tutto simile ai sabotaggi ai treni durante le Olimpiadi di Parigi nel 2024 fanno pensare a un atto dimostrativo per disturbare le Olimpiadi e creare tensione.
«Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi», è il commento della premier Giorgia Meloni sui social. «Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano "contro le Olimpiadi", facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti».



