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Commozione e preghiera ai funerali di tre dei cinque subacquei morti alle Maldive. A Genova, Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal, la professoressa dell'Università di Genova e sua figlia, sono state salutate da una folla di oltre duemila persone. «Monica era il mare e Giorgia il sole», si legge sul libretto dei canti. Lo ripete anche don Pierino Cattaneo, già parroco di San Francesco di Pegli, prima dell’omelia del vescovo monsignor Marco Tasca. Il sacerdote, che aveva sposato Monica e suo marito Carlo, ricorda la donna, catechista e ministro straordinario dell’eucarestia, che sul suo braccio aveva tatuata la frase del salmo 23: «Se dovessi camminare in valle oscura non temerei alcun male, perché tu sei con me». E, ha detto don Cattaneo, «quel Signore di cui Monica si fidava è venuto a prenderla proprio lì, in quel mare dove lei lo cercava nascosto nella bellezza del creato. E insieme a Giorgia, l’ha presa per mano, l'ha condotta nella sua casa». L’arcivescovo, invece, ha ricordato che «la morte, però, non ha l'ultima parola. Pensiamo al sorriso di Monica e Giorgia. La morte non può cancellarlo. I ricordi belli vissuti insieme non muoiono: continuano a vivere nel cuore di chi resta». Inoltre, ha aggiunto, «la grazia chiesta al Signore è una sola: che ci aiuti a riconoscere la sua presenza in ogni circostanza della vita, anche nelle prove più difficili, anche nel dolore e nella morte».
Affollata anche la piccola chiesa di Cristo Re, a Padova, dove si sono celebrati i funerali del capobarca, Gianluca Benedetti. Trasferitosi alle Maldive 15 anni fa, il quarantaquattrenne tornava spesso in città per far visita all’anziana madre. Ex funzionario di una banca di credito cooperativo era stato anche animatore sportivo della parrocchia. «Qui», ha detto nell’omelia don Franco Rimano, parroco di Este, che era stato sacerdote nella chiesa di Cristo Re negli anni in cui il sub era a Padova, «Gianluca si è aperto alla vita e l'ha riempita di esperienze e cose belle. Potremmo raccontare molti episodi di questo bravo ragazzo che il Signore ha chiamato a sé. Rimane il mistero della nostra vita e del suo destino e l'amore che Gianluca ha saputo sempre manifestare». Al termine della messa un amico del sub deceduto, dal pulpito, ha commentato: «Gianluca era un uomo di valori sani e con passioni vere, vissute fino in fondo. Non mollava mai ma non lasciava indietro nessuno. Non cercava il palco, faceva venir voglia di essere migliori. Uomo libero e autentico, amava la libertà dei campi sportivi e del mare, perché lì non si può fingere».
I funerali della biologa Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri si erano tenuti nei giorni scorsi.
Intanto i tre sommozzatori finlandesi, Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, che hanno ricevuto l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana, hanno commentato così la notizia: «Non ce l'aspettavamo e siamo onorati del premio di Mattarella». Premiati per essersi «distinti nelle operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani che hanno perso la vita durante un’immersione nelle acque a largo delle isole Maldive», in una intervista al Tg1 hanno dichiarato: «Siamo felici e commossi, ma stavamo solo facendo il nostro dovere. Siamo stati supportati dalle autorità maldiviane, da Dan europe e anche da volontari».




