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Era una delle buone sane abitudini che avevamo imparato durante la pandemia da Covid: lavarci le mani – a fondo e a lungo – più volte al giorno. A quanto pare, però, ce la stiamo dimenticando, così come quella di usare spesso un gel disinfettante. Per fortuna, però, continuiamo a tossire e starnutire nella piega del gomito, la cosiddetta “etichetta respiratoria”, frutto anch’essa dei periodi di quarantena. E in più un italiano su tre igienizza il telefonino una volta al giorno.
La nuova ricerca
È la fotografia che emerge dalla nuova ricerca dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, il progetto sull’informazione consapevole nato dalla collaborazione tra Gruppo Credem e ALMED (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), e dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Questi dati, resi noti in occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani – promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) - che si celebra il 5 maggio in tutto il pianeta, fanno riflettere su come sia cambiata nel tempo la percezione del pericolo di infezione, ma restituiscono al tempo stesso l’immagine di una società in cui la tecnologia svolge un ruolo determinante al servizio della salute.
L’Osservatorio dal 2023 porta avanti una campagna continuativa per informare la collettività sull’importanza di una corretta igiene delle mani, un gesto semplice ma con un’elevata importanza nella vita di tutti i giorni. Inoltre, con il Policlinico Gemelli, ha messo a punto materiale informativo e multimediale (video tutorial e grafiche) con le buone pratiche da adottare per contenere la diffusione delle infezioni respiratorie.
Meno lavaggi giornalieri
Dall’indagine - svolta su un campione rappresentativo di 500 individui maggiorenni - emerge una flessione della frequenza con cui ci laviamo le mani durante la giornata.
A sei anni dalla diffusione del Covid-19, si è stabilizzata su una media di sei volte al giorno, un dato che, pur restando identico a quello del 2025, risulta inferiore ai livelli registrati nel biennio 2023-2024, quando la media era di sette. Inoltre solo il 19% degli italiani utilizza abitualmente gel disinfettanti, con un calo di 12 punti percentuali rispetto al 2023.
Telefonini e computer più puliti
Cresce invece la consapevolezza che lo smartphone sia un veicolo di germi: il 30% degli intervistati dichiara di pulire il proprio cellulare almeno una volta al giorno, in aumento rispetto al 25% registrato nel 2024.
Per approfondire il tema della diffusione microbica attraverso i dispositivi tecnologici, quest’anno nella ricerca sono state introdotte domande relative alla sanificazione di computer e cuffie. Il 60% del campione afferma di pulire il pc almeno una volta a settimana e il 39% igienizza le cuffie.
Rimane elevata anche la conoscenza delle corrette norme di igiene respiratoria: l’81% degli intervistati sa che il comportamento più appropriato è starnutire o tossire nella piega del gomito (77% nel 2024).
Sui temi di cura e prevenzione l’efficacia dei canali informativi vede in testa la televisione (62%), seguita dai social media (37%). Quanto agli effetti delle campagne sui temi della trasmissione di agenti patogeni, generano nel 52% dei casi un senso di responsabilità, mentre la percezione di minaccia o pericolo si ferma al 19%. La modalità considerata più efficace è la testimonianza degli esperti (30%). Seguita dai video tutorial (26%).
Un gesto che salva milioni di vite
Lo si fa senza pensarci su, ma lavarsi le mani è un gesto che da solo è in grado di salvare milioni di vite. Le mani, infatti, possono diventare il veicolo di trasmissione di miriadi di microrganismi, responsabili di altrettante infezioni trasmissibili con il semplice contatto. Virus, batteri, protozoi: un esercito di germi pericolosi che trasportiamo inconsapevoli sulle dita. Le mani diventano il vettore di infezioni respiratorie, come il Covid-19 o l’influenza, ma anche morbillo, varicella, rosolia: se si starnutisce o si tossisce nel palmo e poi non lo si igienizza, si sostiene la trasmissione indiretta e crociata, contaminando le superfici che saranno poi toccate da mani pulite, che a loro volta si contaminano e trasmetteranno gli stessi germi.
Quali sono gli oggetti più a rischio che tocchiamo continuamente? Oltre al cellulare e alla tastiera del computer, i germi stazionano anche su telecomandi, chiavi, interruttori, maniglie e carrelli della spesa.
Un atto quotidiano di protezione dei più fragili
«Le mani pulite non sono solo una procedura. Sono una scelta consapevole, ripetuta ogni giorno, che fa la differenza tra malattia e salute», dichiara Patrizia Laurenti, professoressa associata di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e direttrice UOC Igiene Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. «Non si tratta di un gesto banale. È la prima, più potente tecnologia salvavita che abbiamo. In ospedale, ogni contatto è una possibilità di cura o di trasmissione di pericolosi microrganismi multiresistenti. Le mani sono il punto di svolta. Invisibili agli occhi, i microrganismi viaggiano attraverso le mani da paziente a paziente, da superficie a ferita, trasformando un atto assistenziale in un rischio evitabile. Sanificare correttamente le mani significa interrompere questa catena. Significa proteggere i più fragili quando non possono difendersi. Significa trasformare la sicurezza in un’abitudine sostenibile, non in un’eccezione».
Bastano 40-60 secondi
Rinfreschiamoci la memoria. Ecco i passaggi, suggeriti dal ministero della Salute, per un lavaggio delle mani corretto (basta un minuto).
- Bagnare con l’acqua le mani e applicare una quantità di sapone sufficiente per coprirne la superficie;
- frizionare palmo contro palmo;
- far scorrere il palmo destro sul dorso sinistro, intrecciando le dita tra loro, e viceversa;
- poi palmo contro palmo intrecciando le dita;
- sfregare il dorso delle dita contro il palmo opposto, tenendo le dita strette tra loro;
- frizionare ruotando il pollice sinistro stretto nel palmo destro, e viceversa;
- con le dita della mano destra strette tra loro, sfregarle avanti e indietro sul palmo sinistro, e fare lo stesso con l’altra mano;
- risciacquare le mani con l’acqua;
- asciugare bene con una salvietta monouso;
- usare la salvietta per richiudere il rubinetto.






